Due anni e otto mesi di carcere. Questa la condanna inflitta a Roberto Ciarelli dal Gup del Tribunale di Latina, Giuseppe Molfese per un’ aggressione che risale a gennaio dello scorso anno e che gli è costata l’accusa di lesioni aggravate. Il PM, Antonio Sgarrella, aveva chiesto tre anni e tre mesi di carcere.
Il 25enne, appartenente all’omonima famiglia rom del clan Ciarelli, era finito agli arresti domiciliari in quanto ritenuto responsabile, insieme ad altre persone non identificate, dell’aggressione avvenuta all’esterno di un locale di via del Lido. Secondo il racconto della vittima e le testimonianze di alcuni addetti alla sicurezza, Ciarelli avrebbe iniziato a discutere con tono minaccioso con una persona che stava andando via ed era poi passato dalle parole ai fatti, colpendola con calci e pugni e facendola cadere a terra provocandole lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Al pestaggio avrebbero partecipato anche alcuni amici del 25enne che avrebbe minacciato anche un buttafuori, intervenuto per porre fine all’aggressione.
Il processo si è svolto con rito abbreviato, su richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Amleto Coronella.
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