LATINA – Coronavirus, fase 2: Latina riparte dal ‘Drive in’. Non sarà certo sufficiente, da sola, a rimettere in moto l’economia di una città, messa a dura prova dall’emergenza Coronavirus, ma quella del ‘Drive in’ potrebbe rivelarsi un’idea vincente e funzionale per provare a ripartire.
“Abbiamo contatti con Roma e la Regione per valutare quali strade percorrere per salvare il mondo dello spettacolo, una ricchezza enorme che va difesa“, il commento dell’Assessore alla Cultura del comune di Latina Silvio Di Francia, che prosegue: “Già ci sono state tre manifestazioni di interesse per i Drive In, nei prossimi giorni organizzeremo delle riunioni in videochat per avviare una serie di confronti“.
Diverse le ipotesi prese in considerazione per l’applicabilità della proposta: quella della concessione gratuita di aree pubbliche per organizzare eventi, proiezioni e spettacoli sembra essere un’idea percorribile, con un ruolo cruciale che verrebbe affidato ai gestori dei cinema, ai quali verrebbe delegata la parte organizzativa.
L’idea sembra particolarmente azzeccata anche e soprattutto per l’associazione tra ripartenza dopo l’isolamento e mantenimento di una certa distanza sociale, per evitare che si possa incorrere nel rischio della cosiddetta seconda ondata di contagi, un ritorno di fiamma che sarebbe deleterio per diversi aspetti della vita dei cittadini, da quello – ovviamente – della salute a quello economico.
Del resto a Latina non mancano le aree per attuare l’idea: “Gli spazi adatti ad arena e Drive In sono molti – commenta Fabio D’Achille, presidente della Commissione Cultura -. Penso al lido, alla Q4-Q5, al mercato settimanale ma anche ai borghi. Credo sia un progetto realizzabile e ci stiamo adoperando per arrivare a risultati concreti“.
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