ROMA – Coronavirus, mascherine e il grande bluff: la Regione Lazio prende un ‘pacco’ da 11 milioni di euro. L’emergenza Coronavirus ha travolto l’Italia nel giro di pochi giorni, facendo diventare quello che sembrava un problema lontano un dramma della quotidianità di ogni cittadino. Lo sa bene Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, prima risultato positivo e poi fortunatamente guarito, nel corso delle ultime settimane.
Una delle problematiche che molti cittadini hanno dovuto affrontare è stata relativa all’approvvigionamento di quello che è diventato il simbolo della lotta a Covid-19, le cosiddette mascherine. E qui comincia una storia che avrebbe dell’incredibile. Proprio quando l’emergenza si trovava nella sua fase più acuta, infatti, il dipartimento della Protezione Civile della Regione Lazio avrebbe effettuato un ordine mastodontico di Ffp2 ed Ffp3, le famose mascherine con il filtro. Mastodontico quanto? Tanto, visto che sarebbero stati effettuati in rapida successione – e senza gara – tre ordini rispettivamente da 11,3, 10,565 e 13,9 milioni di euro presso la Eco.Tech Srl con sede in un negozio di via Pò a Roma.
Prima stranezza: la Eco.Tech non è un ingrosso di presidi medici sanitari, bensì una società specializzata in vendita di lampadine al led.
I sospetti cominciano a farsi più concreti il 23 marzo, data in cui era prevista la consegna del primo ordine, l’unico effettivamente pagato. Al 27 di marzo l’ordine non era ancora stato consegnato, fatto che ha spinto la Regione Lazio a tempestare la società in questione di Pec, in cui la stessa veniva diffidata per inadempienza. Così arriva anche la beffa: il venditore risponde che l’ordine in questione sarebbe arrivato con un aereo da Pechino, specificando anche il numero del volo. C’è però un piccolo particolare: quest’ultimo codice risulta totalmente inventato, l’aereo non esiste.
Ha voluto vederci più chiaro la consigliera Fratelli d’Italia Chiara Colosimo, che in un’interrogazione urgente al Presidente della Regione Nicola Zingaretti scrive: “Dagli atti in esame, inoltre, emerge che la ECO.TECH srl fissa il prezzo delle mascherine tipologia FFP2 al costo di € 3,60 oltre IVA, mentre quello delle mascherine tipologia FFP3 al costo di € 3,90 oltre IVA. Dalla lettura delle Determinazione G03690 del 2 aprile 2020, che affida ad altra società la fornitura delle mascherine FFP2, si evince che le stesse hanno un costo unitario pari a € 2,60 (invece del prezzo unitario di 3,60 della ECO.TECH)”. Un prezzo estremamente competitivo, dunque, forse troppo: dettaglio che potrebbe far pensare ad un incauto acquisto da parte della Regione.
L’interrogativo della Colosimo è volto a comprendere se “i ritardi nel dotare il personale sanitario dei DPI, come citato nelle premesse, sia collegato alle inadempienze della ECO.TECH srl e sapere quanti medici ed infermieri hanno eventualmente pagato questa negligenza”.
Si attendono ulteriori sviluppi.
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