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Aprilia – La giovane non vaccinata in gravi condizioni è morta immediatamente dopo il parto il 20 Gennaio. Al vaglio della procura i giorni precedenti al decesso.

Adriana Tanoni, in attesa del suo secondo figlio, aveva scelto di non vaccinarsi seguendo il consiglio della sua ginecologa, come raccontato dai genitori al Corriere della Sera. L’ipotesi di reato di omicidio colposo contro ignoti è scattata infatti dopo la denuncia dei genitori della 28enne.

Diverse sarebbero state le mancanze della sanità nei confronti della donna, che dopo essere risultata positiva, già il 5 gennaio aveva chiamato il 118, senza però essere trasportata all’ospedale. Alcuni messaggi inviati dalla ragazza al suo medico di base farebbero pensare che ci sia stato un ritardo anche nella prescrizione della cura antinfiammatoria. Diverse poi le telefonate ai vari ospedali dei Castelli e di Roma, presso i quali la giovane non è mai stata però ricoverata. A detta del personale medico il quadro clinico della paziente non era così grave: da lì la terapia domiciliare. Ma una polmonite interstiziale da Sars-Cov2 era già in uno stadio avanzato, come riscontrato dall’ultima visita fatta al Santa Maria Goretti di Latina.

Dopo essere stata presa in cura all’Umberto I, il 13 Gennaio ha poi partorito la sua bambina, spirando una settimana dopo l’ultimo respiro. Dure le parole dell’avvocato difensore della famiglia Sebastiano Russo che ha dichiarato: […] “un quadro assolutamente sconfortante, caratterizzato dalla più totale assenza di umanità per le sorti di una giovane paziente, madre di una bambina di soli due anni in attesa del suo secondo figlio».

 


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