Autorità civili, militari, religiose, comunità pontina, signori e signore.
Ancora un 2 giugno insieme, secondo tradizione, a verificare lo stato della fiducia generale verso le Istituzioni in un confronto aperto e fisico con la cittadinanza.
Cosa è cambiato, da un anno all’altro, nei contenuti di un’analisi che si arricchisce di sfide e responsabilità, come suggerito dal Presidente della Repubblica? Domina ancora la preoccupazione.
Viviamo un contesto che accelera troppo, rischiando di non dare il giusto spazio al merito delle tante cose fatte insieme come Comunità.
E se il termine sicurezza continua ad essere paradigma di tante richieste di protezione, ed allo stesso tempo, ambizione sociale, vuol dire che contiene in sé le aspirazioni fondamentali di una democrazia avanzata che punta:
allo sviluppo armonico dei territori;
a cogliere le opportunità dell’innovazione tecnologica nel benessere diffuso; alla condivisione dei diritti essenziali della persona;
alla giustizia reale e distributiva;
alla pace sociale;
alla capacità di reazione organizzata e proporzionata contro chi minaccia questo benessere secondo i principi solenni della Costituzione.
Certo, riflettevo stamani, non si ragiona oggettivamente se, al di là delle preoccupate visioni di prospettiva, dimentichiamo le fatiche enormi che sono spese quotidianamente dai tanti protagonisti della gestione di un presente così complesso.
E questo due giugno intendo dedicarlo, in particolare, a tutti quelli che quotidianamente tengono in piedi a vario titolo e responsabilità la macchina dello Stato democratico in Provincia.
Nel salutare l’arrivo in terra pontina del nuovo Questore Fausto Vinci, che da subito ha messo la sua grande esperienza professionale al servizio della Comunità, colgo l’occasione per ringraziare il Presidente del Tribunale Chiaravalloti: che ci saluterà a brevissimo per andare a ricoprire il prestigioso incarico di presedente del Tribunale di Reggio Calabria.
Oggi infatti non è con noi perché sta preparando un trasloco non semplice ma comunque ha voluto che fosse con noi a commemorare il due giugno il dottor Masone, vice Presidente del tribunale di Latina.
Altri colleghi ed amici si sono già succeduti in questi miei quattro anni di servizio che ho trascorso qui, (Magistrati, Vertici delle Forze dell’ordine e dei presìdi militari, Dirigenti della ASL, degli Uffici provinciali dello Stato, Sindaci) e non me ne vorranno se non li citerò per motivi di tempo.
Questo è il percorso, il destino, delle Istituzioni di garanzia; mantenere accesa senza soluzione di continuità la macchina dello Stato; rendendola credibile ed efficace per rinsaldare i pilastri della democrazia nelle Comunità; lasciando eredità di metodo di lavoro e, se possibile, di affetti.
Senza troppo scomodare Ugo Foscolo, possiamo ben dire che tutti hanno avuto come stella polare le parole che ogni festa della Repubblica il Capo dello Stato indirizza, attraverso i Prefetti, alle Comunità delle Province, per il diffuso rafforzamento del senso della Patria e della coesione nel nostro Paese.
Devo dire che il sentimento della rappresentanza ed il senso della responsabilità si fa più orgoglioso e sempre più carico, quindi, di ricadute emotive.
E’ un processo di professionalizzazione in divenire, che vuole gli uomini delle responsabilità sempre più aggiornati ed aperti alle nuove sfide.
Che sono innumerevoli;
Pensate, accanto alle due guerre in atto ad un passo da casa nostra, ci sarà anche il grande e prolungato evento giubilare;
che sicuramente impatterà con significativa “risacca” anche sulla organizzazione della nostra provincia.
Dovremo tutti giocare il più possibile d’anticipo perché non si potrà sempre lamentare carenza di risorse sufficienti per garantire le performances necessarie.
Quando la risposta non può essere solo quantitativa si impone maggiormente la: Coesione istituzionale;
Qualità della risposta professionale di ciascun comparto;
un regime di selezione delle priorità che non abbandoni alcun obbiettivo ma che consenta di coniugare necessità immediate con scenari di sviluppo sostenibile e duraturo.
Ancora una volta, in quel contenitore generale che individuiamo con il termine sicurezza, si fanno avanti esigenze collegate sicuramente ad un più capillare controllo del territorio: ed il quotidiano lavoro svolto con gli uomini in divisa ed i loro vertici così presenti e capaci, sono il miglior conforto ai fini delle riflessioni richiamate.
Peraltro, ancora una volta, il Ministero dell’Interno ha Comunicato che l’imminente estate vedrà la nostra Provincia come beneficiaria di un potenziamento interforze che certamente concorrerà alle maggiori esigenze in provincia.
Ma altrettante priorità sono riferibili, e non secondariamente, all’obbiettivo collegato ad una migliore fruizione dei servizi collegati ai servizi pubblici essenziali;
Penso agli sforzi compiuti dagli amici del comparto della salute pubblica, peraltro di recente festeggiati a livello nazionale per la qualità della risposta nella prevenzione e lotta alle malattie coronariche. (Fischieranno le orecchie alla Direttrice Cenciarelli ed al Professore ed amico Francesco Versaci: pilastri di una squadra che non vuole cullarsi sugli allori ma continuare a crescere nella offerta di qualità in questa Provincia)
Penso ancora alla fruibilità delle infrastrutture esistenti e da completare, sia di mobilità che di accoglienza-multi fattoriale. (migrazione, di supporto stagionale alle aziende agricole).
Penso pure agli sforzi dovuti per accrescere la capacità attrattiva delle nostre comunità turistiche insulari e rivierasche per potenziarne i servizi pubblici e privati senza comprometterne l’assetto ed equilibrio ambientale ed economico dei territori.
Ecco, tutto questo è strettamente collegato anche alla nostra capacità di essere protagonisti non solo nell’emergenza ma soprattutto nella programmazione.
E qui è chiaro il nostro riferimento alle opportunità offerte da circa 400 progetti di finanziamento europei del PNRR: che saranno una adeguata cartina al tornasole di come il Sistema Paese può e vuole intendere il concetto di rilancio dello sviluppo nella Legalità e trasparenza, anche in terra Pontina.
Il Paese ha bisogno di stringersi con le sue migliori capacità: alcune straordinarie sono presenti proprio nella nostra provincia. Oggi so che sono presenti, ad esempio, i rappresentanti degli ordini professionali accanto ai tradizionali enti ed associazioni come la Camera di Commercio, Unindustria, ANCE ed altri che forse colpevolmente sto dimenticando.
Cerchiamo di raggiungere uno storico obiettivo per il quale nessuno potrà attribuirsi meriti esclusivi di un auspicato successo tutto da solo;
Così come nessuno potrà additare le colpe di un eventuale fallimento soltanto a chi c’era prima di lui, ovvero al suo avversario politico del momento.
Per una veloce amministrazione, la strada è l’abbandono dell’inerzia di competenze non in linea con la richiesta accelerazione nella legalità: e qui il ruolo di controllo dei sindacati dei lavoratori continua ad essere fondamentale sia per il mantenimento dei posti di lavoro che per la difesa della dignità dei lavoratori.
Li ringrazio per le diverse occasioni in cui hanno partecipato attivamente alla tutela di siti industriali strategici insieme alle Istituzioni regionali, così come per gli approcci innovativi sulla sicurezza del lavoro che all’interno dell’Ente bilaterale hanno avallato, sino a creare best practices nazionali.
Un interscambio collaborativo tra istituzioni e competenze, anche private, alla conquista dei traguardi che nuove risorse europee stanno veicolando, che non ammette alibi per rimandare la sfida;
Esiste dunque solo la possibilità di stringere immediatamente i bulloni della cooperazione racchiusa nei cerchi concentrici di una Governance territoriale e centrale, e nel costante dialogo con quella delle Istituzioni Europee che tra sette giorni andranno a rinnovarsi in un contesto geopolitico non ancora rasserenato dai conflitti in essere.
Grazie ancora, allora, per quello che ciascuno di voi fa per essere sempre più competitivi, nello spirito migliore della tradizione di questa terra e nel solco delle indicazioni che il nostro Capo dello Stato ha tracciato, festeggiando la nostra democrazia.
Viva l’Italia.
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