Il romanzo “Sulle ali dell’immaginazione” edito per i tipi della prestigiosa Aracne Editrice, nella collana NarrativAracne (ISBN 978-88-548-9887-5), la cui copertina è stata offerta dalla pittrice francese Detine, Les cinq sens: l’ouie (olio su tela), sarà presentato nuovamente a Latina dopo due anni dalla sua pubblicazione, il 6 maggio 2019, alle ore 17.00, presso il Centro Lestrella, a Latina.
“Sulle ali dell’immaginazione” racconta la storia di due studenti liceali, Fausto e Monica, che s’innamorano perdutamente. Il loro legame ad un certo punto perde la genuinità originaria perché si viene a creare, a loro insaputa, una situazione molto complicata e sconvolgente che affonda le sue radici in un tempo remoto. L’autore, miscelando cultura umanistica e cultura scientifica, descrive l’evoluzione dei fatti attraverso la moderna “teoria del caos” come “dipendenza sensibile alle condizioni iniziali”.
In questi due anni hanno scritto del romanzo:
Vittorio Bertolaccini, filologo: … L’analisi filologica si deve soffermare sui primi sette periodi del libro, quelli della sublime descrizione di una giornata primaverile che viene paragonata ad un quadro d’autore impressionista. Lo scrittore utilizza in modo efficace gli aggettivi statico e variopinto riferiti al quadro stesso. E altri quattro aggettivi ricercati sono menzionati per definire la giornata primaverile. Queste evidenze letterarie indicano già al lettore che lo scrittore ha acquisito una padronanza speciale mescolando le nozioni di tipo umanistico a quelle di tipo scientifico. I quattro aggettivi utilizzati e attribuiti alla giornata primaverile nell’ordine sono: tiepida, dolce, confortevole, luminosa. Tutti preceduti dall’avverbio “inaspettatamente”, altra denotazione che qualifica il livello linguistico utilizzato. Proseguendo nella scrittura, Francesco Giuliano definisce il tepore “ammaliante”. E’ questo un altro aggettivo ricercato, seguito dal verbo “accarezzare”, rivolto “alle menti e i cuori di tutti, dai bambini agli anziani, dagli uomini alle donne”. Una frase coinvolgente ed efficace per definire e descrivere una sensazione corporea il tepore ma in questo caso rivolta alla razionalità, la mente, e al cuore, il sentimento. Un inizio così denso di aggettivi e descrizioni, di paragoni insoliti e ricercati, indicano da subito il livello culturale dell’autore, o meglio, la cosiddetta terza cultura: la cultura che unisce le conoscenze umanistiche a quelle scientifiche. Poi in un secondo momento il libro rivelerà anche l’altra teoria quella del caos.
Enzo Bonacci, docente: … l’autore riesce a fornire una descrizione della teoria del caos efficace ed accessibile ai più, attraverso richiami:
1) alla storia della Scienza moderna, con le vicende dei matematici Lorenz e Turing;
2) alla filmografia contemporanea, con Butterfly Effect del 2004 e Le regole del caos del 2014 (a proposito… sapevate che il nostro professore è anche un critico cinematografico?);
3) ad esempi pratici di ogni genere, dal movimento della folla durante una manifestazione sindacale alla forma di una rosa o dei fiocchi di una nevicata.
4) alla letteratura, spaziando dalla Teogonia di Esiodo a una filastrocca di George Herbert a pag. 45 che il protagonista del libro rielabora a modo suo (a pag. 50).
Tale sforzo, oltre a collocare Francesco Giuliano tra i principali divulgatori scientifici del territorio pontino (e non solo), risulta utile proprio alla comprensione dell’intreccio di un romanzo dalle molteplici chiavi di lettura.
Per il nostro stimato professore, il caos non è né disordine né mancanza d’ordine, bensì una forma d’ordine non percepibile su scala umana e, come tale, non controllabile. E allora, che senso ha tutta la sovrastruttura di regole, leggi e dogmi introdotti nella fallace convinzione di un rigido determinismo nelle dinamiche sociali e della granitica fermezza del nostro io cosciente? Questa è la domanda che l’autore implicitamente pone al lettore, insieme a una risposta, che io sintetizzerei così: la presenza pervasiva di un’influenza tanto potente quanto aleatoria (sempre a livello umano) nella nostra vita comporta la necessità di una morale essenziale, consistente nel non recare offesa al prossimo e alla Natura. I richiami di Francesco Giuliano a una tolleranza mitigata dalla responsabilità e viceversa sono continui, non solo in quest’opera letteraria.
Fabrizio Giona, giornalista: Francesco Giuliano … lo scrittore pontino racconta, con perspicacia e abilità descrittiva – e con un periodare scorrevole e attraente, anche grazie all’uso di uno spettro culturale di ampio respiro – la storia coinvolgente ed emozionante di Fausto e Monica e del loro amore nascente, piacevole nella sua fase iniziale con un’amplificazione dei buoni sentimenti, ma che poi, per causa non dipendente dalla loro volontà, subisce uno sconvolgimento. Vivono, allora, un profondo disorientamento che potrebbero superare affidandosi all’immaginazione e grazie a basi culturali adeguate. Ci riusciranno?
Nel contempo, Giuliano ne approfitta per sottolineare anche come le qualità umane di un individuo potrebbero, a scuola, essere affinate grazie a una metodologia didattica attiva; una didattica in grado di abbattere i compartimenti tra discipline umanistiche e discipline scientifiche resi “invalicabili” per questioni ideologiche. L’auspicio è l’unificazione culturale orientata a fare acquisire comportamenti più vicini “all’essere” che “all’avere”.
Godibile e ricco di momenti di dialogo con il lettore, “Sulle ali dell’immaginazione” è un romanzo che coinvolge un pubblico ampio (dagli adolescenti agli adulti), accomunato dalla sola voglia di dedicarsi a una lettura piacevole ma che al contempo offra spunti di riflessione e nuove visioni dell’oggi e del domani.
Randone Gaetano, professionista: “ … Per quelli che leggono “Sulle ali dell’immaginazione” ed hanno un minimo di interesse culturale ci sono anche tantissime citazioni di scrittori o pensatori degne di approfondimento ed hanno la possibilità di provare grandi emozioni immedesimandosi, secondo il lettore, con uno o l’altro dei due personaggi non tralasciando anche di inserirsi nelle problematiche di varia natura vissute ed affrontate anche dai loro “rispettivi “ genitori. … Bellissimo il finale del libro dove lasci libero il lettore di proseguirne la trama aggrappandosi alla sua stessa immaginazione. È qualcosa che in un certo senso si avvicina al pensiero di Pirandello in “Così è se vi pare” con la differenza che in Pirandello ognuno poteva avere una propria verità, mentre nel tuo libro il lettore potrà dare un seguito che sia in armonia con il suo modo di essere e di pensare. …”
Il libro è stato già presentato:
- 24 marzo 2017 presso il Museo della Terra pontina di Latina;
- 5 maggio 2017, nell’intervista all’autore presso Umbia24 TV -Perugia dal giornalista Mario Mariano;
- 22 maggio 2017 presso l’Aula grande del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Pavia;
- 4 giugno 2017 Premio Magna Grecia a Latina;
- 29 settembre 2017 presso la Sala Multimediale del Palazzo della Cultura “G. D’Annunzio” di Latina;
- 2 novembre 2017, nell’intervista all’autore presso Aracne TV #tralerighe – s. Palomba -Pomezia dall’attrice Cinzia Scaglione;
- 24 giugno 2018 presso la Porta del Parco di s. Felice Circeo.
Sulla quarta di copertina si riporta un breve estratto del libro: “Mentre si scambiavano questi pensieri, Monica diede un bacio repentino a Fausto che ne gustò il dolce sapore soporifero e accattivante. L’incanto prodotto da quell’atto l’aveva conquistato e ne aveva fatto smarrire la ragione, tant’è che il giovane ricambiò con sfrenata energia quel gesto amoroso. Rimasero avvinghiati come tralcio di vite al sostegno in modo così vigoroso che era difficile capire chi era la vite e chi il sostegno.”
Nel link: http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854898875, si trova la descrizione dell’opera.
Il libro è disponibile presso qualunque libreria o attraverso tutte le librerie on line.
Giuliano Francesco, di origine siciliana e latinense di adozione, dopo gli studi classici a Lentini e la laurea in Chimica a Catania, svolge l’attività di chimico, di docente di Chimica e Tecnologie chimiche negli Istituti superiori e di docente a contratto di Didattica della Chimica presso la SSIS – ind. SN dell’Università RomaTre. Grazie alla sua pluriennale esperienza di docente, coglie i difetti della scuola italiana diventando fautore della Terza cultura, movimento internazionale, fondato nel 1991, che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. I suoi diversi romanzi, infatti, risentono di questo orientamento: I sassi di Kasmenai, Ed. Il foglio (2008), Come fumo nell’aria, Prospettiva ed. (2010), Il cercatore di tramonti, Ed. Il foglio (2011) e L’intrepido alchimista, Sensoinverso ed. (2014), romanzo storico, la cui recensione è pubblicata nella Rivista della Società Chimica Italiana (SCI): la Chimica e l’Industria web, ottobre 2014, La ricerca, Aracne editrice – NarrativAracne/ContempoRagni (2018), la cui recensione è pubblicata nella Rivista della Società Chimica Italiana (SCI): la Chimica e l’Industria Newsletter n.2/2019. E lo avvertono anche i suoi libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018) e Parlar vorrei con te (2019), editi tutti dalla Libreria Ed. Urso. Scrive recensioni di film (http://info-italia-cinema.blogspot.it) e articoli di cultura generale on line (www.news-24.it). Suoi articoli di Didattica della Chimica sono pubblicati in CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (Ass. Italiana del Libro). È membro del Comitato Scientifico del Premio Nazionale di Editoria Universitaria e Giudice di Sala nella VI edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi.
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