ROMA – Alla fine l’ha spuntata anche questa volta nonostante il Pd e il ministro del lavoro Orlando avessero posto il veto sul suo eventuale incarico da sottosegretario al Ministero del lavoro (qualcuno ipotizza che quel veto partisse addirittura da qualche esponente pontino del Partito Democratico vicino alla corrente di Orlando).

Sarebbe stato quello il ruolo più naturale per Claudio Durigon, plenipotenziario della Lega in provincia di Latina e nel Lazio. Poi la svolta con l’incarico al Mef (Ministero Economia e Finanza). Ha tenuto duro Salvini sul nome di Durigon e questo è un grande riconoscimento per il deputato pontino che ora ancor di più ha la possibilità di incidere nelle scelte del Governo su due temi fondamentali: le 500 nomine nelle aziende pubbliche che ridisegneranno la mappa dell’industria di Stato e sopratutto sui finanziamenti e sui cantieri del Recovery Plan.

Una grande opportunità per il Paese e per il nostro territorio per uscire dalla crisi sistemica e dagli effetti ancor più devastanti della pandemia.

Durigon da parte sua racconta l’emozione per il nuovo incarico: «Sono onorato per l’alto e prestigioso incarico di Sottosegretario di Stato all’Economia, il ringraziamento va innanzitutto al leader della Lega Matteo Salvini per la fiducia, ancora una volta, accordatami. Mi impegnerò con entusiasmo nell’incarico per servire la Nazione con disciplina e onore. Grazie a tutti! Viva l’Italia!».


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