“Finale a sorpresa – Official Competition”, un film che divertendo deride il cinema e i suoi stereotipi che ne danneggiano il fine

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Titolo: Finale a sorpresa – Official Competition

Titolo originale: Competencia official

Regia: Mariano Cohn e Gastón Duprat

Sceneggiatura: Mariano Cohn, Gastón Duprat; Andréas Duprat

Produzione Paese: Spagna, 2021

Cast:  Penelope Cruz, Antonio Banderas, Oscar Martínez, José Luis Gómez, Manolo Solo, Nagore Aramburu, Irene Escolar, Pilar Castro, Koldo Olabarri, Ana Belén, Carlos Hipólito, Melina Matthews, Mónica Bardem, […]

Humberto Suarez (José Luis Gómez), un imprenditore miliardario ottantenne, pensa di produrre un film di grande rilevanza al fine di procurarsi una fama imperitura nella storia del cinema. Per far questo ingaggia Lola Cuevas (Penelope Cruz), una celebre e bizzarra regista la quale, per raggiungere l’ardita meta, si avvale di due prestigiosi interpreti, Felix Rivero (Antonio Banderas)  e Iván Torres (Oscar Martinez) che sono gli attori ideali per questo film: Rivalidad. Iván è un maestro e Felix  è una star a livello mondiale. A me interessa la tensione che c’è tra  loro. – spiega Lola all’imprenditore. Due celebrità che, per il singolare comportamento e per l’indubbio charme, sono all’opposto, e Lola, appunto, vuole sapientemente e sagacemente sfruttare il polemos, che esiste indiscutibilmente tra i due, per mezzo del quale pervenire all’obiettivo prefissato. Iván è un uomo preciso, meticoloso, intellettuale, coerente con i suoi principi inconfutabili, sicuro di sé, che insegna recitazione, e, poveretto, è sposato da ventotto anni con la stessa donna, mentre Felix è un donnaiolo, commediante, superficiale, snob, vanitoso e privo di ideali. Vale come esempio que che Iván dice a Felix: non è la prima volta che io lavoro con un idiota. Lola scrive, basandosi su queste premesse, una nutrita e variegata sceneggiatura, che sottopone ai due protagonisti attraverso varie prove, che mettono in risalto i diversi aspetti problematici e conflittuali delle diverse star del cinema con le loro fisime e le loro smanie di sublimità. I registi Mariano Cohn e Gastón Duprat, con perspicacia piccante e ironica e avvalendosi della potenza recitativa di tre grandi attori – Cruz-Banderas-Martinez -, riescono ad esaminare i disparati stereotipi e le svariate e complicate sfaccettature del cinema, mettendone in evidenza quei particolari aspetti che ne offendono e ne danneggiano la finalità e gli aspetti altamente culturali e umanistici. Contrariamente al principio teorizzato da Aristotele nella Poetica, secondo cui per i racconti deve esserci una lunghezza tale che con un unico sguardo si debba poter cogliere il principio e la fine, questo film ha un finale che sorprenderà attraverso lo splendido viso naturale e genuino, incorniciato da una folta chioma, della bellissima e fascinosa Penelope Cruz.

In concorso per il Leone d’Oro al Migliore film alla LXXVIII Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato anche al Toronto Film Festival 2021 e nella Sezione di apertura del Festival del Cinema di San Sebastian 2021.

Filmografia

L’artista (2008), El hombre de al lado (2009), Querida, voy a comprar cigarrillos y vuelvo (2011), Il cittadino illustre (2016), Il mio capolavoro (solo Duprat, 2018), 4×4 (solo Cohn, 2019).

Francesco Giuliano


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).