LATINA – Follia nel campionato Under 19: allenatore e dirigente inseguono l’arbitro con l’auto e lo bloccano in strada, squlificati e cacciati dalla società sportiva. Un episodio senza precedenti ha scosso il campionato giovanile Under 19 maschile di calcio a 5. Al termine della partita tra AMB Frosinone e Conit Cisterna, disputata il 2 febbraio, l’allenatore della squadra ospite, Andrea Bruzzese, e il dirigente accompagnatore Daniele Izzo, hanno aggredito e inseguito l’arbitro in auto, bloccandolo in strada per oltre mezz’ora.
Un atto gravissimo, che ha portato a una squalifica esemplare: il tecnico è stato interdetto da ogni attività sportiva fino al 31 dicembre 2026, mentre il dirigente Izzo, coinvolto nell’azione, è stato squalificato fino al 31 luglio 2025.
L’aggressione e l’inseguimento choc
Secondo il comunicato ufficiale n. 576 della Divisione Calcio a 5, l’episodio ha avuto inizio subito dopo il fischio finale della partita. Bruzzese ha bloccato fisicamente l’arbitro, impedendogli di entrare negli spogliatoi. Solo l’intervento del presidente della Conit Cisterna, che lo ha allontanato con forza, ha evitato il peggio.
Ma la situazione è degenerata poco dopo, all’uscita dall’impianto sportivo. L’allenatore e il dirigente hanno seguito in auto il veicolo degli arbitri, fino a costringerli a fermarsi con una manovra pericolosa. Una volta bloccata la macchina, Bruzzese ha strappato con la forza il telefono dell’arbitro, impedendogli di chiamare i Carabinieri.
Minuti di terrore: arbitri bloccati per oltre 30 minuti
Nel racconto ufficiale si legge:
“Il tecnico ha sequestrato il telefono e lo ha consegnato al dirigente, trattenendo entrambi gli arbitri per oltre 30 minuti, impedendo loro di riprendere la marcia.”
Dopo 40 minuti di tensione, l’arbitro è riuscito a convincere i due a restituire il cellulare e a liberare la strada. Subito dopo, i direttori di gara si sono recati alla caserma dei Carabinieri, dove hanno formalizzato la denuncia. Gli arbitri hanno poi fatto rientro a casa scortati dalle forze dell’ordine.
La decisione della società: allenatore e dirigente allontanati
L’episodio ha suscitato indignazione in tutto il mondo sportivo. La società Conit Cisterna ha preso immediatamente le distanze dai due protagonisti della vicenda, interrompendo ogni rapporto con loro.
“Quello che è successo non rappresenta i valori che cerchiamo di trasmettere ai nostri ragazzi”, hanno dichiarato i presidenti Luigi Iazzetta e Tomas Martino, annunciando anche l’invio di una lettera di solidarietà all’arbitro coinvolto.
Un episodio sconcertante, che segna un punto nero per lo sport giovanile e riaccende il dibattito sulla violenza nei campi da gioco.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.





















