Il Santa Maria Goretti, riconosciuto ospedale di Latina, sta affrontando una serie di sfide legate alle sue apparecchiature mediche, rischiando di compromettere la qualità delle cure erogate. La radiologia interventistica funzionerà solo dodici ore al giorno fino al 10 settembre, un problema legato alla carenza di medici. Questo potrebbe comportare il trasferimento di pazienti colpiti da ictus durante la notte al San Camillo di Roma. Ma le difficoltà non finiscono qui: le apparecchiature di tomografia assiale computerizzata (Tac) dell’ospedale sono tutte rotte, lasciando il reparto senza strumenti fondamentali per gli esami diagnostici.

L’ospedale si trova ad affrontare un’emergenza tecnica di proporzioni significative. Tutto ha avuto inizio quando la storica “G.E.”, l’apparecchio della General Electric utilizzato per gli esami urgenti nel Pronto Soccorso, si è guastato. La situazione sembrava gestibile poiché il Pronto Soccorso disponeva di un’altra apparecchiatura funzionante, anche se datata, e parte degli esami urgenti potevano essere eseguiti sulla nuova “Tac-force”, un’aggiunta recente donata dall’Ospedale di Latina per migliorare le diagnosi. Tuttavia, nei giorni successivi, la situazione è peggiorata quando le altre due Tac si sono guastate in sequenza.

La situazione è divenuta critica quando la terza Tac si è rotta, lasciando l’ospedale senza strumenti adeguati per gli esami diagnostici essenziali. Di fronte a questa sfida, la direzione sanitaria e aziendale ha dovuto sviluppare un piano di emergenza. Gli esami programmati sono stati trasferiti all’ospedale Fiorini di Terracina, ma la situazione è complessa. Le risorse a disposizione sono limitate, e la radiologia del Fiorini opera solo dodici ore al giorno. Questo ha comportato un grande sforzo per redistribuire i pazienti e garantire l’accesso alle cure necessarie.

L’ospedale sta cercando di trovare soluzioni rapide per affrontare questa crisi. Tuttavia, le sfide persistono. Il piano di emergenza prevede anche la possibilità di trasferire i pazienti che necessitano di esami Tac all’Icot di Latina, nel tentativo di alleviare il sovraccarico di lavoro presso il Fiorini. Tuttavia, c’è il rischio che l’apparecchio del Fiorini possa guastarsi a sua volta a causa dell’intenso utilizzo.


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