GENOA – FIORENTINA 1 – 2 Il cielo è viola sopra alle nuvole.

Gli eventi principali del match e commento alla partita del 18 settembre.

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Foto da Viola News

FIRENZE – 20 settembre 2021

La Fiorentina scende in campo con il nuovo 4 – 3 – 3 Dragowski, Odrizola (80’ Benassi), Igor, Quarta, Biraghi, Bonaventura, Pulgar ( 78’ Amrabat), Castrovilli (26’ Duncan), Callejon, Vlahovic (80’ Kokorin), Gonzales, (46’ Saponara).

La squadra viola espugna Marassi grazie alle reti di Saponara e Bonaventura e vola ai piani alti della classifica.  Primo tempo ben giocato dai gigliati che, nonostante il campo allentato da un forte diluvio, tengono bene la palla e sono padroni del centrocampo. Al 17’ una insidiosa punizione battuta da Biraghi viene deviata in angolo dal portiere del Genoa, che tenta di reagire al 25’ su una palla persa da Pulgar a metà campo, Destro si trova davanti a Dragowski che respinge il tiro con una pronta uscita.
La Fiorentina continua a fare il proprio gioco e schiaccia il Genoa nella metà campo. Manca solo il gol.
Il secondo tempo inizia con i viola sempre  padroni del gioco e al 60’ arriva il meritato vantaggio: Saponara entra in area di rigore genoana e dal vertice sinistro fa partire un violento destro che si insacca a fil di palo su lato opposto. Il Genoa si innervosisce protestando al 65’ per una doppia caduta in area viola ma è un giocatore genoano a spingere Pulgar, che nel cadere travolge un avversario (Var conferma). La Fiorentina continua a giocare e al 69’ va vicino al raddoppio con un grande tiro di Duncan: il portiere fa un miracolo. All’89’ la squadra viola raddoppia con Banaventura che, servito da Saponara, mette il pallone in rete.

La partita non ha più storia. Nei minuti di recupero il Genoa accorcia le distanze su calcio di rigore per un presunto fallo di Igor su Badelj.

La partita finisce qui. La vittoria è scaturita da un gruppo unito, in cui non emergono gerarchie, ben guidato da un  allenatore emergente che sa trasmettere i suoi schemi di gioco alla squadra.
Analizzando i singoli emerge un voto più che sufficiente per tutti ma un bel 10 giunge al tecnico, che ha saputo dare un bel gioco alla squadra, con umiltà e semplicità, riuscendo a valorizzare quei giocatori che l’anno scorso erano imbarazzanti.

Ora testa all’Inter.

 

 


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