Un gigante del basket a Latina e Scauri.
Di chi si parla? Marcelo Damião ha giocato le ultime due stagione di una lunga carriera prima nel capoluogo pontino, stagione 2006-2007, poi nella cittadina tirrenica, 2007-2008. A Latina fu chiamato da coach Andrea Zanchi in serie B, a Scauri dal general manager Massimo Ranieri in serie C, arrivò dimagrito e in piena forma. Marcelo era un tipo socievole, dialogava con piacere, parlava volentieri di tutto. Mio cugino, il dottor Antonello Salsi, lo aveva operato a una mano quando giocava a Reggio Emilia, questo fattore favorì la nostra conoscenza. Ci rimase male quando dei vandali gli distrussero i vetri della sua vettura parcheggiata davanti al PalaBianchini. Lasciata la palla a spicchi il giocatore si dedicò alla ristorazione aprendo un ristorante a Milano. Ma il richiamo del Brasile era troppo forte, tornò a Campinas dedicandosi ad azioni umanitarie. Ora si interessa di scouting di giocatori brasiliani di calcio e basket. Ala/Centro fisica di altri tempi, ha mostrato il suo talento soprattutto nella Fortitudo Bologna, Pallacanestro Varese, Pallacanestro Reggiana e Cantù. Le vicende che lo hanno portato in nazionale sono legate a un brutto episodio di passaporti falsi, vicenda da cui uscì indenne venendo dichiarato innocente. Dopo aver ottenuto la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo 1997, viene arruolato nella compagine che si appresta ad affrontare FIBA Eurobasket 1999. La concorrenza nel ruolo è tanta: Marconato, Fučka, Chiagic e Galanda, solo per citarne alcuni. Lui si fa trovare sempre pronto in uscita dalla panchina. Da mestierante contribuisce alla cavalcata azzurra, che si chiuderà poi con la vittoria, per 56 – 64, contro la Spagna in finale nel campionato europeo in Francia nel 1999.
























