Tornano sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Giunta alla 34ª edizione, l’iniziativa offrirà la possibilità di visitare 780 luoghi in 400 città italiane, molti dei quali solitamente chiusi al pubblico, con visite a contributo libero a sostegno delle attività della Fondazione.
Dal 1993 a oggi l’evento ha coinvolto quasi 13 milioni e mezzo di visitatori, permettendo di scoprire oltre 17.000 siti tra palazzi storici, chiese, borghi, giardini e paesaggi naturali. Le Giornate FAI rappresentano non solo un’occasione per conoscere le meraviglie del Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere i progetti di tutela e restauro dei 75 beni gestiti dalla Fondazione.
A rendere possibile la manifestazione sono 7.500 volontari del FAI e oltre 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie formati per raccontare al pubblico la storia dei luoghi visitati.
Il percorso nel borgo di Prossedi si snoderà nel seguente modo.
Nel territorio pontino la Delegazione FAI di Latina ha scelto di valorizzare il borgo di Prossedi, incastonato tra i monti Lepini e affacciato sulla Valle dell’Amaseno e sulla Pianura Pontina. Il percorso accompagnerà i visitatori tra le vie del centro storico, tra Medioevo ed età moderna, con tappe nei principali monumenti e luoghi di interesse.
Le visite saranno guidate dagli Apprendisti Ciceroni degli istituti Alighieri, Manzoni e Majorana di Latina e Ramadù di Cisterna. Il percorso permetterà di conoscere la storia del borgo e il ruolo della famiglia feudale Gabrielli, che intrecciò la propria dinastia con quella dei Bonaparte. Tra i luoghi visitabili figurano la Chiesa della Strammetta, dove sono conservate alcune sepolture dei Bonaparte, la Chiesa di Sant’Agata e la Chiesa di San Nicola, raro esempio di struttura gotica con impianto arcaico.
Per gli iscritti al FAI sarà inoltre possibile accedere al Palazzo Baronale, residenza privata del XVIII secolo oggi appartenente alla famiglia Del Gallo di Roccagiovine, che ha concesso l’apertura straordinaria di alcune sale e delle cantine.
























