Duemila decessi evitati da quando il Lazio ha avviato la campagna vaccinale. A dirlo, senza “ombra di dubbio”, è l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato che ha sottolineato “l’importanza di fare velocemente l’intero ciclo vaccinale, compreso il richiamo”, per limitare al massimo la diffusione del Coronavirus.
“Rispetto allo stesso giorno di un anno fa nel Lazio abbiamo 1.777 casi in meno, 2.459 ricoverati in meno in area medica e 241 ricoverati in meno in terapia intensiva. – ha detto intervenendo alla trasmissione l’Aria che Tira su LA7 – Grazie ai vaccini sono stati evitati circa 2 mila decessi nel Lazio negli ultimi sei mesi. Oltre il 90% in meno dei decessi rispetto ad un anno fa. Il 75% di chi oggi è ricoverato in terapia intensiva, o non è vaccinato o non ha completato il percorso di vaccinazione”.
D’Amato, oltre a elencare numeri, specifica: “Occorre subito procedere con i richiami per tutti, possibilmente anticipando anche a 150 giorni, come consigliato anche dalla Commissione tedesca sui vaccini Stiko, in maniera tale da poter superare il periodo invernale, maggiormente critico”. Secondo l’Assessore, questo è “il momento di tenere la guardia alta, ma anche i nervi saldi”.
“Siamo come una auto che viaggia oggi in terza marcia l’obiettivo, aumentando i richiami, è quello di scalare verso la seconda marcia, ovvero rallentare la crescita. I nostri tecnici ci dicono che è possibile farlo nelle prossime tre settimane, ma è necessario correre con i richiami tant’è vero che un timido segnale positivo risulta dal calo, dopo diverse settimane, del valore RT”, ha aggiunto.
Nel Lazio, inoltre, secondo un grafico sulla pagina social Salute Lazio, l’incidenza dei ricoverati per Covid-19 è di 136 casi ogni 100mila abitanti per i non vaccinati e di 21 casi per chi è stato immunizzato. Quanto alle terapie intensive è di 18 casi di ricovero in rianimazione ogni 100mila abitanti per i non vaccinati e scende ad appena 2 per chi ha fatto il vaccino.
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