Screenshot

LATINA – “Ho visto il sangue e credevo di morire”: il racconto choc delle vittime della rissa nelle vie dei pub a Latina che ha portato tre ragazzi in carcere per tentato omicidio Un coltello al collo, il sangue che schizza, il panico. Un sabato sera trasformato in un incubo per un giovane finito nel mirino di un branco in pieno centro a Latina, in zona pub. Un’aggressione brutale, organizzata con una freddezza allarmante, che ha lasciato tre arresti e 16 denunce, tra cui alcuni minori.

“Mi hanno colpito, ho visto il sangue, ho pensato di morire”

Il racconto di una delle vittime, riportato nelle carte dell’inchiesta, è agghiacciante:

“Erano da poco passate le 23:40, ero con i miei amici. Ho visto tornare il gruppo con cui poco prima c’era stato uno scontro, ma questa volta erano più numerosi. Camminavano velocemente, si sono compattati. Poi ho sentito la lama del coltello che mi ha bucato il collo in una frazione di secondo. Ho visto il sangue schizzare. Mi sono spostato all’indietro d’istinto, mi sono aggrappato a un’auto per non cadere. Ho pensato di morire in quel momento.”

Dopo il primo attacco, il gruppo di aggressori ha proseguito la sua avanzata, puntando gli amici del ragazzo ferito. Un’azione rapida, spietata, che ha seminato terrore tra i giovani presenti.

L’inchiesta: “Agguati organizzati, una violenza che si ripete”

Il giudice per le indagini preliminari (GIP) Giuseppe Cario, nell’ordinanza cautelare, ha descritto uno scenario inquietante:

“Sono condotte estremamente allarmanti, che si ripetono in modo seriale nel centro di Latina. Questi episodi mettono a repentaglio l’incolumità pubblica nei luoghi di aggregazione dei giovani.”

Le indagini hanno evidenziato un modus operandi pericoloso, basato su agguati organizzati, accerchiamenti e attacchi improvvisi con armi da taglio. Un’escalation di violenza che ha reso il centro di Latina teatro di vere e proprie spedizioni punitive tra bande rivali.

Paura tra i giovani: “Ogni sera può succedere di nuovo”

Dopo questa aggressione, il timore tra i ragazzi della zona pub è palpabile. Il rischio che queste risse si ripetano è concreto, con il centro città che si trasforma sempre più spesso in un campo di battaglia.

Le forze dell’ordine continuano a indagare per identificare tutti i responsabili e garantire sicurezza nei luoghi frequentati dai giovani, mentre il dibattito sulla violenza giovanile si riaccende in città.

Quella notte, in via Neghelli, per qualcuno, la vita è rimasta appesa a un filo.

 


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.