I grandi del basket pontino: Luca Tommasini

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Luca Tommasini – 201 centimetri di altezza, nato nel 1971, ruolo ala-pivot – è uno dei giocatori pontini che ha raggiunto traguardi di prestigio. È Luca a raccontarci la sua lunga carriera: ho cominciato giocare nel Cosmos Latina, a 15 anni ho partecipato al Trofeo delle Regioni, a 15 anni e mezzo coach Mario Provinzano mi ha fatto esordire in B2. Nell’87, a 16 anni, mi ha acquistato la Pallacanestro Livorno, allenato da Paolo Cianfrini, poi da Pino Giergia, uno dei migliori giocatori della Jugoslavia dei tempi d’oro, molto popolare a Zara. 1991 sono andato ad Arezzo in C1, nel 92 sono arrivato alla Virtus Latina in serie D per arrivare in B2, nel 96-97 ho scelto Avellino in B1, guidato da Gianluca Tucci, siamo stati subito promossi in A2. Mi sono poi trasferito a Cassino in B2, allenato da Mimmo Biello. Nel 98-99 ho scelto il bellissimo centro siciliano di Cefalù, con in panca coach Tripodi, in squadra due compagni di spessore come Bonaccorsi e Castellazzi. Sono rimasto a Cefalù, convinto da Renato Sabatino, con Gatto, Nardone, Rosolini, Ciampi (record di partite consecutive vinte in B2 e promozione in B1). Ho deciso di restare in Sicilia con Ciccio Ponticello al timone, da neopromossi siamo arrivati ottavi in regular season (per differenza canestri non siamo arrivati terzi). Al primo turno abbiamo battuto 2-0 la superfavorita Sassari (prima del girone nord) poi abbiamo perso 2-1 con Montegranaro la prima possibilità di salire in A2, dopodiché abbiamo perso sempre 2-1 con Pavia la seconda possibilità (quell’anno salivano 3 squadre). Nella stagione 2001-2002 ho giocato inizialmente sempre con Cefalù in B1, ma a gennaio ho chiesto di essere ceduto e ho accettato le proposte del Sezze in B2 con tecnico Claudio Vandoni, presidenti Franco Paesante e Peppe Berti. Sono rimasto anche l’anno successivo, poi visto il rapporto difficile con Vandoni sono tornato a Cefalù dove mi aspettava la C1. Avevano venduto il titolo sportivo di serie B1. Lì ho giocato pochissimo per via di un infortunio alla schiena (due ernie) tanto che avevo quasi smesso l’attività agonistica per concentrarmi di più sui miei studi di osteopatia. L’anno dopo ho ripreso, giocando metà stagione a Vittoria in C1. Nella stagione 2004-05 sono andato in Puglia a Molfetta in C1, allenato da coach Sergio Carolillo. Abbiamo vinto il campionato in finale contro Massafra di coach Cirací. La stagione seguente l’ho trascorsa a Bisceglie, in serie C1. Poi ho deciso di riavvicinarmi a casa, andando ad Aprilia nelle stagioni 2007-08 e 2008-09, seguito da Roberto Paciucci. Siamo stati la migliore difesa d’Italia a livello di C1. Ultimo anno poi allo Sport Management Group Latina, campionato C2 2009-10, finendo la carriera con chi mi aveva lanciato 24 anni prima: Mario Provinzano”


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.