SABAUDIA – Nei mesi scorsi, per la messa in sicurezza dell’area che si apre davanti al sagrato della Chiesa Nostra Signora di Fatima di Molella, furono tagliati i pini marittimi a rischio crollo e rimossi i giochi per bambini, tavoli e sedute in legno, peraltro non più praticabili per l’usura del tempo, raccolti in un piccolo parco, realizzato anni fa grazie all’intervento di Amministrazione dell’Ente Parco Nazionale del Circeo e Comune di Sabaudia. Un angolo di verde, ritagliato lungo la Litoranea, semplice, ma molto frequentato sia da bimbi e genitori delle frazioni a cavallo tra Sabaudia e San Felice Circeo sia, in particolare durante la stagione estiva, da turisti e visitatori in cerca di frescura e di momenti di svago per i loro figli.
Ora, una volta ristabilite le condizioni di sicurezza, quel parco è rimasto spoglio, privo di attrattiva e, quindi, non più idoneo alla sua funzione socializzatrice ed inclusiva, considerata anche l’assidua presenza di tante famiglie di nazionalità indiana. Ragion per cui genitori e ragazzini di Molella e circondario, ravvedendone la necessità, già da un po’ stanno sollecitando il ripristino dell’area mediante la reinstallazione di nuove attrezzature ludiche.
A descrivere la situazione è il Comitato di Frazione Molella, Mezzomonte e Palazzo, che, facendosi carico delle esigenze della comunità locale, con apposita missiva a firma del presidente Enzo Cestra, ha girato quanto rappresentato all’attenzione del presidente e del direttore del Ente Parco Nazionale del Circeo e al sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, “nella certezza che le due Amministrazioni prenderanno in considerazione le nostre richieste”.
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