Era scattata  l’indagine della Guardia di Finanza, dopo alcuni esposti ed era ormai un concorso con troppe ombre. Il nuovo direttore generale, Silvia Cavalli, ha deciso di annullarlo, con un’ appoosita delibera. Il concorso era stato indetto nel luglio del 2019, in forma aggregata dalla Asl di Latina, insieme a quelle di Frosinone, Viterbo e Roma 3, per 70 posti a tempo indeterminato di assistente amministrativo.
Il concorso, al quale avevano fatto domanda di partecipazione 2.906 candidati e che, a partire dal 28 dicembre 2020, aveva visto l’espletamento di tutte e tre le prove d’esame previste, nonché la predisposizione della graduatoria provvisoria con i nomi dei primi trecento classificati (mancava soltanto l’ultima prova in differita per alcuni candidati che non avevano potuto sostenerla perché contagiati dal Covid), aveva mostrato qualche crepa già all’indomani delle prime prove, quando un gruppo di candidati aveva denunciato in un esposto, trasmesso alla Guardia di Finanza di Latina, alcuni presunti vizi formali, a cominciare dall’inopportuna presenza di dipendenti Asl, congiunti di candidati, tra il personale incaricato del servizio di vigilanza, durante le prove del concorso, fino a sostenere che le votazioni più alte della prima prova erano state ottenute da diversi candidati, figli di dipendenti della Asl ed altri molto vicini a qualche scuderia politica locale.

Da qui l’inchiesta e la giusta e coraggiosa decisione del nuovo direttore generale di annullare tutte le prove. Si ripartirà  con un nuovo bando. E’ giusto così!


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.