Il Lazio si conferma protagonista della scena economica nazionale, trainando il Made in Italy verso nuovi traguardi. I dati recenti (aprile 2026) delineano un quadro di straordinaria vitalità: nel 2025 l’export regionale è cresciuto del 9,6%, raggiungendo un valore complessivo di 36 miliardi di euro. A guidare questa volata è il settore farmaceutico, che segna un impressionante +17%, consolidando il territorio come uno dei poli chimico-medicinali più avanzati e competitivi d’Europa.
Mentre il panorama globale affronta sfide geopolitiche complesse, l’economia laziale dimostra una resilienza fuori dal comune. La crescita dell’export regionale, che nel 2025 ha sfiorato la doppia cifra, è circa tre volte superiore alla media nazionale.
Questo risultato non è casuale, ma figlio di una trasformazione industriale che ha saputo coniugare la tradizione manifatturiera con l’alta tecnologia. Il passaggio da 32 a 36 miliardi di euro in un solo anno riflette la capacità delle imprese locali di intercettare la domanda dei mercati più esigenti, in particolare quelli extra-UE.
Gli Stati Uniti si confermano il partner commerciale principale, registrando un balzo dell’export laziale vicino al 50%, seguiti da una crescita significativa nei mercati asiatici e del Medio Oriente.
Il settore farmaceutico e biotecnologico non è più solo un “settore trainante”, ma il vero e proprio cuore pulsante dell’economia laziale. Con un incremento del 17%, la farmaceutica rappresenta la punta di diamante del Made in Italy tecnologico.
Il successo si concentra nel triangolo d’oro tra Roma, Latina e Frosinone, dove hanno sede multinazionali e realtà d’eccellenza italiane. Questo distretto industriale beneficia di:
Forti investimenti in ricerca e sviluppo (R&D) che rendono i prodotti “Made in Lazio” indispensabili a livello mondiale.
Produzione di farmaci innovativi, vaccini e soluzioni biotecnologiche che rispondono alle nuove esigenze della salute globale.
Un sistema di distribuzione efficiente che permette di servire i mercati internazionali in tempi record.
Per sostenere questa spinta propulsiva, la Regione Lazio ha messo in campo il nuovo Piano di Internazionalizzazione 2026, con una dotazione superiore ai 15 milioni di euro. L’obiettivo è chiaro: non limitarsi a esportare prodotti, ma costruire una presenza stabile e duratura delle imprese laziali all’estero.
Le Misure Principali del Piano:
Voucher Internazionalizzazione (12 milioni di euro): Destinati a supportare le PMI nell’accesso ai mercati esteri, facilitando la digitalizzazione e l’export.
Fiere e Missioni (3,2 milioni di euro): Finanziamento per la partecipazione a 39 eventi internazionali (34 fiere e 5 missioni di sistema) per promuovere i settori strategici: aerospazio, biotech, farmaceutica e digitale.
Patti di Sistema: Una collaborazione stretta tra Lazio Innova, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Simest e Sace per fornire strumenti finanziari e assicurativi alle imprese che vogliono espandersi.
Sebbene la farmaceutica domini le cronache, il Lazio sta rafforzando il Made in Italy anche attraverso altri pilastri tecnologici:
Aerospazio: Un settore che vede la regione ai vertici europei per competenze tecniche e valore delle esportazioni.
Economia del Mare e Agrifood: La qualità dei prodotti alimentari continua a crescere, portando l’eccellenza enogastronomica laziale sulle tavole di tutto il mondo.
Digitale e Deep Tech: Startup e PMI innovative stanno trasformando il Lazio in una “Silicon Valley” mediterranea, attirando investimenti stranieri nel comparto cleantech e dell’intelligenza artificiale.Il Lazio non è più solo la sede della politica e dei servizi, ma una vera potenza manifatturiera e tecnologica. Il successo del +17% nella farmaceutica e la crescita complessiva dell’export sono la dimostrazione che il sistema Lazio ha gli anticorpi giusti per affrontare l’incertezza dei mercati mondiali. Grazie a investimenti mirati e a un ecosistema di imprese resiliente, la regione si candida a essere il motore principale della crescita economica italiana per il prossimo triennio.
Alessandra Trotta (Giornalista e scrittrice)
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