Benedizione
Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.
La Bibbia, dal Libro dei Numeri 6, 24-25
La benedizione, come atto di pietà religiosa rivolto a Dio perché assista e protegga la persona che prega, può essere chiesta, implorata, supplicata dal fedele che, una volta ricevuta, ringrazia; d’altra parte può essere data, impartita, elargita, donata dalla divinità oppure da una persona che ha un certo prestigio. In quest’ultimo caso è un atto che in forma autorevole e sacrale simboleggia una disposizione d’animo benevola e protettiva, come ad esempio la benedizione che viene data ai figli da parte del padre o della madre.
Nelle tre religioni monoteistiche, Cristianesimo, Ebraismo e Islamismo la benedizione viene impartita dai sacerdoti che invocano la benevolenza e la protezione divina sui credenti e sulle loro cose (oggetti, edifici, lavori, familiari …). Una benedizione è così importante nella vita di un singolo e di una comunità da essere considerata un bene irrinunciabile e quindi anche il dono più grande da invocare al Signore.
Nella Bibbia, e in particolare nel Salterio, la benedizione è centrale nel rapporto di amore che il Dio biblico ha con il suo popolo prescelto. Benedire Dio da parte del credente significa lodare, ringraziare Dio, confessare la sua signoria, e come recita il salmo 100 «riconoscere che il Signore è Dio, lui ci ha fatto e noi siamo suoi».
Un detto ebraico ricorda che «chi usa i beni di questo mondo senza recitare una benedizione, profana una cosa santa». Il presbitero e teologo Ermes Ronchi ha scritto: «la benedizione di Dio non è né ricchezza né salute né fortuna, ma semplicemente la luce: luce interiore, luce per camminare e scegliere, luce da gustare. Dio benedice con la luce: vale a dire ponendoti accanto persone dal volto e dal cuore di luce. Cui dire: mi basta vederti. Per sapere che Dio c’è, che Dio è luce. E il tuo cuore ti dirà che tu sei fatto per la luce».
Varie sono le locuzioni riferite alla benedizione come quella del mare che è una cerimonia propiziatoria per la navigazione marittima. Una forma particolare di benedizione solenne è quella urbi et orbi, rivolta alla città di Roma e al mondo, che il Papa impartisce in occasione di particolari solennità come la Pasqua.
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