“Cyrano, mon amour”, un film rivoluzionario e intelligente per comprendere che il ritorno al romanticismo potrebbe cambiare il mondo in meglio

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Titolo: Cyrano, mon amour

Titolo originale: Edmond

Regia: Alexis Michalik

Sceneggiatura: Alexis Michalik

Musica: Romain Trouillet

Produzione Paese: Francia, 2018

Cast: Thomas Solivéres, Olivier Gourmet, Mathilde Seigner, Tom Leeb, Lucie Boujenah, Alice de Lencquesaing, Lucie Bounjenah, Clémentine Célarié, Igor Gotesman, Dominique Pinon,Simon Abkarian, Marc Andréoni, […]

La commedia teatrale in cinque atti Cyrano de Bergerac, una grande opera dal successo strepitoso che ha valicato, dalla sua prima presentazione, i confini della Francia, ispirata al poeta dimenticato Savinien Cyrano de Bergerac vissuto nel XVII secolo, è il frutto del genio letterario di Edmond Rostand (Thomas Solivéres). Dalla mente e dall’estro romantico e puro questo giovane poeta a ventinove anni – era il 1897 -, in sole tre settimane, nel dicembre di quell’anno, dietro suggerimento della sua ammiratrice Sarah Bernhardt (Clémentine Célarié) che lo fece incontrare con il grande attore teatrale Costant Coquelin (Olivier Gourmet), fu ispirato non dalla moglie (Alice de Lencquesaing) di cui era profondamente innamorato, ma da una deliziosa costumista teatrale Jeanne (Lucie Bounjenah) che elesse, per caso nel dare sostegno poetico e amoroso al suo fraterno amico Lèo (Tom Leeb), a sua Musa, come Apollo aveva eletto Erato, colei che prova desiderio, a sua Musa della poesia amorosa. Cyrano, mon amour descrive con un ritmo mozza fiato le vicissitudini che Edmond Rostand affronta per poter scrivere con versi sublimi quest’opera fantastica e particolare.

Elegante, ironico, scherzoso, frenetico, magico, coinvolgente, brillante, sentimentale, variegato, in una miscellanea di realtà e invenzione come avviene nelle migliori fiction, questo film si avvale di attori bravi e versatili sotto la direzione di un giovane regista talentuoso qual è Alexis Michalik.

Ironico e scherzoso quando a proposito del proprio naso Cirano commenta: … È assai ben poca cosa!/ Se ne potevan dire … ma ce n’erano a josa, variando di tono. – Si potea, putacaso/ dirmi, in tono aggressivo: “se avessi un cotal naso, immediatamente me lo farei tagliare!”/ Descrittivo: “È una rocca! … È un picco! … Un capo affatto …/ Ma che! L’è una penisola, in parola d’onore!”/ Curioso: “A che serve quest’affare, o signore?/ Forse da scrivania, o da portagioielli?”/ Vezzoso: “Amate dunque a tal punto gli uccelli/ che vi preoccupate con amore paterno/ di offrire alle lor zampe un sì degno perno?”/ Truculento: “Ehi, messere, quando nello starnuto/ il vapor del tabacco v’esce da un tale imbuto, non gridano i vicini al fuoco nella cappa?”/ Cortese: “state attento, che di cotesta chiappa/ il peso non vi mandi per terra, a capo chino!”/ Tenero: “ Provvedetelo di un piccolo ombrellino,/ perché il suo bel colore non se ne vada al sole!”/ Pedante: “L’Animale che Aristofane vuole/ si chiami ippocampelofantocamaleonte/ tante ossa e tanta carne ebbe sotto la fronte!”/ Arrogante: “Ohi, compare, è di moda quel puntello?/ si può infatti benissimo sospendervi il cappello!”/ Enfatico: “ Alcun vento, o naso magistrale, non può infreddarti, eccetto il Maestrale!”/ Drammatico: “È il mar rosso, quando ha l’emorragia!”/ Ammirativo: “Oh, insegna di gran profumeria!”/ Lirico: “ È una conca? Siete un genio del mare?”/ Semplice: “Il monumento si potrà visitare?”/ Rispettoso: “Soffrite vi si ossequi, messer:/ questo sì che vuol dire qualcosa al sole avere!”/  Rustico: “Ohé, corbezzole! Dàgli, dàgli al nasino!/ È un cavolo gigante o un popon piccolino?”/ Militare: “ Puntate contro cavalleria!”/ Pratico: “Lo vorreste mettere in lotteria? Sarebbe il primo lotto!”

Oppure romantico e magico quando Cirano declama a Roxana: … Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto/ un poco più da presso, un più preciso patto/ una confessione che sigillar si vuole,/ un apostrofo roseo messo tra le parole/ “t’amo”; un segreto detto sulla bocca, un istante/ d’infinito che ha il fruscio di un’ape tra le piante/ una comunione che ha gusto di fiore/ un mezzo di potersi respirare un po’ il cuore/ e assaporarsi l’anima a fior di labbra!…

Un film intelligente che tutti dovrebbero vedere per comprendere che il romanticismo, scomparso da questo mondo, dal nostro orribile mondo che ha perso il senso dell’umanità, è un atto rivoluzionario che lo potrebbe cambiare in meglio!

Filmografia

Je suis Ilan – 24 jours (2014, Ladre per caso (2017), Wolf call – Minaccia in alto mare (2019).

Francesco Giuliano


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).