Il totosindaco, il Centrodestra e la Storia che non insegna.

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LATINA- Da qui a Natale, oltre e nonostante il virus, ci farà compagnia un genere letterario e giornalistico tipico dei momenti pre-elettorali: il totosindaco.
Se da una parte l’unico ad essere in campo appare Coletta, dal momento che è l’attuale inquilino di Piazza del Popolo, dall’altra i partiti tradizionali (o quel che ne rimane) sono in alto mare.
Lo è il centrodestra, ovviamente. In attesa messianica che, a Roma, si decida la spartizione del Campidoglio e della Pisana fra le forze che compongono la coalizione. In quell’accordo, si dice, si deciderà a chi tocca esprimere il Sindaco della prima città del Lazio.
Il dibattito, poi, non riguarda solo il partito che avrà l’onere o l’onore di indicare il candidato, ma anche il profilo che dovrebbe avere: civico o politico? C’è chi sostiene, con una punta di cinismo,  un esponente del mondo professionale, magari un avvocato o comunque un uomo di legge per rifarsi un po’ il trucco che negli anni s’è consumato. Chi invece, ed io penso a ragione, ritiene che la Politica, se esiste, abbiail diritto dovere di assumersi le sue responsabilità e quindi di governare la città di Latina. A maggior ragione, come è assai probabile, se la campagna elettorale del centrodestra si giocherà tutta sul contrasto ad un Sindaco uscente civico ed inesperto, si porrebbe la necessità di un uomo o di una donna della Politica.
Qualche giorno fa, appunto, sui giornali abbiamo letto i nomi di eventuali Sindaci e a stento abbiamo trattenuto le lacrime (per le risate, naturalmente).
Giacomo Mignano, attuale Commissario dell’ordine degli avvocati, si dice potrebbe essere un nome con qualche possibilità. Davvero l’ex Capo di Gabinetto di Giovanni Di Giorgi, vale a dire un Sindaco che – per usare un eufemismo- non ha brillato, avrebbe i galloni sufficienti per affrontare la battaglia? E che dire, poi, dell’incarico ricoperto dal nostro in Latina Ambiente che gli creò qualche problemino di abuso e falso?
Tra gli altri , è spuntato anche il nome di Cesare Bruni. Avvocato, Consigliere Comunale per un ventennio dalla prima consiliatura Finestra all’epoca Di Giorgi. Fu eletto con Renata Polverini, ottenne una posizione nel cda di Autostrade del Lazio e, nei mesi tempestosi della consiliatura Di Giorgi- Calandrini- Maietta gli alfieri della maggioranza, in aula consiliare, erano Fabio Cirilli ed il nostro, per l’appunto. Vicino a Fratelli d’Italia, dialogante con la Lega, ottenne anche il ruolo di Direttore dell’Azienda Vola di Roccagorga, prontamente mollato una volta accortosi dello sfascio circostante.
Attualmente fa parte dello staff dell’Onorevole Matteo Adinolfi, deputato europeo della Lega.
Insomma, un profilo di esperienza e competenza. Certo, non il massimo della freschezza.
Il centrodestra dovrebbe puntare ad una rigenerazione totale della classe dirigente, la quale ha molto da farsi perdonare. La sfiducia al Sindaco Zaccheo, ad esempio, che ha aperto la strada alla più nefasta consiliatura della storia cittadina e, dulcis in fundo, ben due commissariamenti e le assurde divisioni ( scaramucce da scolaretti di scuola media) che hanno permesso a Damiano Coletta di scrivere una pagina di storia che rimarrà, comunque la si pensi, a futura memoria.
I latini amavamo dire che “Historia magistra Vitae”, la Storia è maestra di Vita.
Nel nostro caso l’indicativo è un lusso, a Latina preferiamo virare sul condizionale.
La storia dovrebbe essere mestra di vita.


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Matteo Palombo
Sono laureato in Scienza della Politica con tesi dal titolo: ”L’eccezionale: Storia istituzionale della V Repubblica francese”. Socialista liberale libertario e radicale. Mi sono sempre occupato di politica e comunicazione politica collaborando a campagne elettorali e referendarie. Ho sempre avuto una passione per il giornalismo d’opinione e in News-24 ho trovato un approdo naturale dove poter esprimere liberamente le mie idee anche se non coincidono sempre con la linea editoriale della testata. Ma questo è il sale della democrazia e il bello della libertà d’opinione.