In carcere per truffe seriali da 80.000 euro, il marito era già ai domiciliari perché coinvolto nell’inchiesta “Don’t Touch”

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questura
LATINA – Assegni a vuoto per 80.000 euro e una serie di truffe seriali in Romania. Con queste accuse sono finiti in carcere per disposizione dell’autorità giudiziaria romena che li ha condannati rispettivamente a 11 e 6 anni i coniugi Dario Gabrielli, già coinvolto nell’inchiesta “Don’t Touch”, e sua moglie Gianina Gabriela Nicola.
Infatti, nel tardo pomeriggio di ieri personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Latina ha dato esecuzione a due Ordini di Cattura Europei a carico di GABRIELLI Dario, nato a Latina, il data 27 aprile 1973, residente a Latina e NICOLA Gianina Gabriela, nata a Lugoj (ROMANIA) nel 1979 residente anche lei a Latina.
​I predetti coniugi avevano costituito, nel paese Rumeno nativo della donna, una serie di società finalizzate ad acquistare merce emettendo per i relativi pagamenti assegni che puntualmente risultavano scoperti. La quantificazione approssimativa del danno prodotto con le presenti truffe aggravate seriali è stata accertata in quel paese in circa 80.000 euro.
​L’Autorità Giudiziaria Rumena ha condannato i due rispettivamente ad 11 e 6 di carcere. Al termine delle attività di rito i due sono stati accompagnati presso le Case Circondariali di Latina e di Rebibbia e messi a disposizione della Corte d’Appello romana competente sui MAE. È doveroso segnalare che il GABRIELLI si trovava presso il proprio domicilio perché in custodia cautelare a seguito della nota indagine di questa Squadra Mobile denominata “Don’t Touch”.


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