LATINA – Incendio appartamento a Sermoneta, parlano gli avvocati dell’ex: «Il nostro assistito estraneo ai fatti». Spett.le Redazione, scriviamo la presente nell’interesse del nostro assistito dopo il Vs.articolo per rappresentare quanto segue.
Il presunto atto intimidatorio commesso ai danni di un appartamento sito nel comune di Sermoneta sarebbe in qualche modo “collegato” con le vicende giudiziarie che, in passato, hanno visto coinvolto, pur risultando sempre estranei ai fatti, il nostro assistito, ex compagno della proprietaria dell’immobile incendiato.

Anzitutto, preme ribadire che:
⁃ Egli si è dichiarato completamente estraneo ai fatti sin dalla perquisizione domiciliare avvenuta la notte stessa dell’evento;
⁃ È a completa disposizione della Autorità Giudiziaria, qualora gli inquirenti ritenessero necessaria una sua audizione;
⁃ In data 8 luglio 2024 il Tribunale collegiale di Latina lo ha assolto completamente dalle accuse – insussistenti – mosse nei suoi confronti dalla ex compagna, procedimento per il quale ha subito, ingiustamente, ben cinque mesi di custodia cautelare. Tale sentenza, pare doveroso sottolinearlo, è passata in giudicato.
Dall’inizio della triste vicenda sono decorsi ormai quasi due anni durante i quali il G.P. è stato privato del diritto di vedere i propri figli da parte della madre che con una serie di denunce rivelatesi infondate ha privato il padre e i figli gli uni dell’altro;
⁃ Convive felicemente, da oltre un anno, con una giovane donna;
⁃ Nel corso degli ultimi mesi, nonostante abbia una famiglia, ha ricevuto ulteriori due distinte denunce le quali, essendo evidentemente prive di fondamento, hanno spinto il Pubblico Ministero ad avanzare – per entrambe – richiesta di archiviazione;
La stessa accoglienza all’interno della struttura protetta si basava proprio su una di queste due denunce, preme ribadire con richiesta di archiviazione;
⁃ Il provvedimento adottato dal Tribunale civile di Latina, lungi dall’aver affidato i due figli minori alla madre, ha, per converso, imposto la ripresa immediata delle visite tra i bambini ed il padre, limitando la responsabilità di tutti e due i genitori, con affidamento al Servizio Sociale di Sermoneta su espressa richiesta del padre. E’ stato disposto l’accertamento della capacità genitoriale di entrambi oltre PER ENTRAMBI gli opportuni accertamenti da parte del SERD..

Ed allora, non è ben chiaro il nesso, derivante da deduzioni illogiche e destituite di qualsivoglia veridicità, tra l’evento avvenuto nei giorni scorsi e le drammatiche vicende giudiziarie che affliggono la quotidianità del nostro assistito, il quale, nonostante sia completamente estraneo rispetto alle accuse mosse, non riesce a vivere serenamente il suo intimo rapporto con i propri figli. Peraltro, avendo da tempo una nuova famiglia, questa – ingiustificata – attenzione mediatica sta pregiudicando il delicato momento (strettamente personale) che la coppia sta attraversando.

Dunque, ribadendo la completa disponibilità del prevenuto a rispondere alle eventuali richieste promananti dalle indagini in corso, non possiamo che respingere in maniera dura e netta le allusioni che collegano morbosamente l’atto incendiario ai pregressi procedimenti penali che hanno visto – suo malgrado – protagonista il nostro assistito, il quale, come detto, è stato assolto da tutte le accuse mosse.

Avvocati:
Massimo Frisetti
Annarita Libralesso
Alessandro Righi


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