Il peso massimo Celio Turrini ci ha lasciato all’età di 87 anni, un campione di razza. Nella sua categoria disputò una brillante carriera dilettantistica. Aveva un fisico imponente, si mise in luce vincendo i Campionati Italiani Assoluti nel 1957 e nel 1958 dove ricevette i complimenti di Primo Carnera che, presso il ring allestito presso il cinema Giacomini di Latina, gli consegnò un premio come miglior atleta del torneo. Celio fu convocato spesso in Nazionale azzurra. Nel 1960 aveva partecipato alla selezione per le Olimpiadi di Roma, che fu vinta da Franco De Piccoli, che, in seguito, conquisterà l’Oro Olimpico. Passò professionista nel 1961, il suo ruolino di marcia non rispecchiò il suo effettivo valore pur incontrando gente del calibro di Benito Penna, Dante Canè, Adriano Amati e l’argentino Eduardo Corletti, pugile di fama internazionale, con il quale aveva pareggiato. Terminò la breve carriera professionistica nel 1967 con un record di 15 vittorie, 8 sconfitte, 2 pari e 1 NC. Intraprese poi la carriera di tecnico e lo fece con successo, mettendo in luce oltre le sue doti di pugile anche la sua umanità. Celio ha cominciato la sua attività pugilistica nella palestra della Casa del Contadino, in corso Matteotti, in seguito abbattuta per fare posto al grattacielo Pennacchi. Il pugile pontino proseguì poi gli allenamenti, insieme ai compagni della Boxe Latina, in un’angusta palestra nel sottoscala di Palazzo M, spesso visitata dal grande tecnico di origine ungherese, Steve Klaus che ne apprezzava le doti.
I funerali si svolgeranno sabato 24 maggio 2025 alle ore 15 presso la Chiesa San Marco di Latina.
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