LATINA – La città in cerca di una guida: a Latina il sondaggio che boccia Sindaco, destra e sinistra. Cresce la voglia di un fronte civico. È un quadro politico in fermento quello che emerge da un recente sondaggio realizzato da Analisi Politica, che fotografa l’umore dei cittadini di Latina in vista delle elezioni comunali del 2027. I dati parlano chiaro: la città non si riconosce più né nella maggioranza né nell’opposizione e guarda con crescente interesse a un possibile fronte civico autonomo, capace di andare oltre gli schieramenti tradizionali.
Secondo la rilevazione, condotta su un campione rappresentativo di 500 cittadini tra il 12 e il 15 ottobre, il 46% degli intervistati prenderebbe in considerazione di votare un candidato civico, segno di un desiderio diffuso di cambiamento e di discontinuità con il passato recente.
Celentano sotto la sufficienza, minoranza ancora più giù
Il giudizio sull’attuale amministrazione comunale guidata da Matilde Celentano è severo: la sindaca non raggiunge la sufficienza, con un voto medio di 5,4, mentre le opposizioni non vanno oltre il 4,8. Un segnale di delusione bipartisan che attraversa l’intero panorama politico cittadino.
I cittadini, stando al sondaggio, lamentano una mancanza di risultati concreti su temi cruciali come sicurezza, decoro urbano e servizi essenziali. Il 72% degli intervistati considera la sicurezza “un problema serio”, mentre il 70% indica il decoro urb
ano come una delle priorità più urgenti per la città.
Latina vuole una guida autonoma dai partiti romani
Dalle risposte raccolte emerge una volontà precisa: Latina vuole contare di più su se stessa. I cittadini chiedono una leadership capace di esprimere una visione locale, non condizionata dalle logiche dei partiti nazionali. “Serve una guida autonoma dai partiti romani”, è uno dei messaggi più forti che arriva dal sondaggio.
Un sentimento che ricorda, per certi aspetti, l’onda civica che nel 2016 portò all’elezione di Damiano Coletta, ma che oggi si presenta in una forma più matura e disillusa. Non si tratta più di una semplice protesta contro i partiti, ma della ricerca di una nuova forma di pragmatismo civico, orientata alla concretezza e non all’ideologia.
La “terra di mezzo” che cerca un volto
Gli analisti parlano di una “terra di mezzo” politica, una fascia di cittadini che rifiuta gli estremismi e che chiede una gestione amministrativa centrata su efficienza, sicurezza e qualità della vita.
Una parte significativa dell’elettorato di centrodestra – il 46% tra gli elettori di Lega e Forza Italia – si dice pronta a valutare un candidato civico, mentre il dato sale all’80% tra gli ex elettori del centrosinistra.
Questo spiega la crescente attenzione verso movimenti o liste civiche che possano proporsi come alternativa credibile in vista delle prossime elezioni comunali.
Un messaggio chiaro alla politica
La ricerca di Analisi Politica, coordinata da Arnaldo Ferrari Nasi, mette in evidenza un elemento di fondo: la stanchezza dei cittadini nei confronti delle logiche di partito e la richiesta di tornare a parlare di contenuti, non di appartenenze.
Il messaggio che arriva dai latinensi è netto: basta guerre di bandiera, servono risultati.
E il tempo, in vista del 2027, comincia a scorrere veloce.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.






















