LATINA- Eccola la città deserta. Ore 19,in Corso della Repubblica non c’è nessuno.Tutti a casa per rispettare le regole imposte dal governo per difendere la vita, per evitare inutili assembramenti. Si sente il rumore di qualche auto, una appartiene alla squadra volante che controlla il traffico, vigilando sulla nostra salute.Così come in prefettura le luci sono accese e il prefetto,Maria Rosa Trio, insieme  al capo gabinetto Perna e a tutto il suo staff, lavora incessantemente, perché l’intera comunità provinciale sia tutelata e perché siano rispettate le regole.

Sopra il bar Friuli, la redazione di “Latina Oggi” sta confezionando il giornale che uscirà tra poche ore nelle edicole. Tutti sono al lavoro, in silenzio. E’ così anche in piazza Mercato,dove la redazione del Messaggero segue e aggiorna le ultime notizie che giungono dall’ospedale, dalla regione, per preparare i titoli e le notizie.Piazza del Popolo è deserta, come nell’ultima guerra mondiale.Non si vede nessuno, tutti a casa. Anche i consiglieri comunali sono spariti. In comune il sindaco però lavora, monitora, coadiuvato dal suo staff e dall’addetto stampa, che deve comunicare le ultime novità. Gli anziani ricordano i giorni della guerra, i bombardamenti lo sbarco di Anzio, i morti e i rastrellamenti dei nazisti, mentre si ritiravano.

Certo,oggi è diverso, ma un virus misterioso ha messo in crisi intere Nazioni, anche le più potenti. Ha messo a nudo la fragilità dell’uomo, quell’uomo che ha scoperto tante cose e che ha fatto del progresso una pericolosa corsa verso l’autodistruzione.

La natura ora si sta ribellando e un virus, che sembra avere origine dal pipistrello che, però,non verrà contaminato dal coronavirus perché ha i giusti anticorpi, sta mettendo a rischio l’intera economia mondiale.Eccola Corso Repubblica vuota. Un silenzio assordante, che mette paura.Chiudono gli aeroporti di Linate e Ciampino,chiudono i bar, i ristoranti, le chiese.Tutto è triste intorno a noi e tutti ci sentiamo più soli e questa solitudine, questa impotenza ci fa riflettere un po’ sulla nostra esistenza. Nessuno pensava che si giungesse a tanto. Tutti, domenica scorsa, erano spensierati al mare, come se Latina fosse un’isola felice, lontana dal virus. Straordinaria incoscienza!

Ora il focolare domestico ritorna al centro della vita familiare, quel focolare che era stato dimenticato e soffocato dal ritmo della vita moderna.Quando la pandemia sarà passata, anche noi saremo diversi, anche la politica sarà mutata, anche i nostri consiglieri comunali, regionali,parlamentari,eurodeputati, tutti saranno cambiati.E’ in atto un mutamento interiore di vaste proporzioni che solo fra qualche tempo lo potremo misurare e comprendere.

Ora però noi dobbiamo sconfiggere il virus e battere la paura, rispettando le regole, per ricominciare a vivere una vita normale


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