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La memoria dell’eccidio di Stazzema

Anche il presidente Mattarella fa memoria di uno dei capitoli peggiori della nostra regione

Enrico Pieri davanti al Monumento Ossario, foto presa dalla pagina Facebook Sant’Anna di Stazzema – Parco Nazionale della Pace

12 agosto 1944 – Sant’Anna di Stazzema diventava teatro di una tra le più efferate stragi di civili
perpetrate dalle SS naziste e dai loro alleati fascisti in seguito alla caduta del regime. Oggi, a 76 anni
dall’eccidio in cui persero la vita 560 persone, molte delle quali avevano sperato di trovare un rifugio su
quelle colline, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare con un messaggio
quello che ha definito un “oltraggio disumano”.

“Oggi è giorno di raccoglimento e di memoria per la Repubblica” inizia, e subito dopo aggiunge “un forte,
indissolubile sentimento di solidarietà ci unisce ai sopravvissuti, ai familiari di chi è stato ucciso senza
pietà, ai cittadini di Stazzema che hanno ricostruito la comunità, sopportando il dolore e conservando il
ricordo quotidiano.

Tra coloro che da anni condividono e trasmettono la testimonianza di quei giorni, ringrazia in modo
particolare Enrico Pieri, che all’epoca aveva soltanto 10 anni e che ha perso l’intera famiglia, oggi
Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, ed Enio Mancini, entrambi insigniti poche settimane
fa del Cavalierato dal presidente della Repubblica tedesco Steinmeier, per il loro impegno per la pace e
la memoria.
Continua poi Mattarella: “Non va dimenticato che quanti sottovalutano la violenza, alla fine se ne
rendono complici. Non vanno ignorati rigurgiti di intolleranza, di odio razziale, di fanatismo che pure si
manifestano nelle nostre società e nel mondo, a volte attraverso strumenti moderni e modalità inedite.
La memoria degli eventi più tragici e dolorosi della nostra storia costituisce un richiamo incessante per le
coscienze”.

A tal proposito, durante la cerimonia che si è tenuta questa mattina a Sant’Anna di Stazzema, il Sindaco
Maurizio Verona ha dichiarato di essersi impegnato, con il contributo dell’ANPI Nazionale, dei parenti
dei sopravvissuti e di molti altri, in una raccolta firme per avanzare una proposta di legge popolare
contro la propaganda fascista, per troppi anni decisamente sottovalutata.

“Si possono leggere i libri ma bisogna venire qui, a Sant’Anna di Stazzema, per comprendere fino in fondo
cosa sia stata l’assurdità e la ferocia” – Giorgio Napolitano, durante la visita del 24 marzo 2013


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