Si è conclusa, domenica 14 maggio, la XLI edizione del Bellaria Film Festival – la casa del cinema indipendente italiano (10-14 maggio 2023) con l’assegnazione dei seguenti premi presso il Cinema Astra:
1)Il premio Casa Rossa, per la prima volta viene assegnato a una donna: Valentina Bertani (nella foto) per il film “La timidezza delle chiome”, con la seguente motivazione:
“Il film ha convinto per la sorprendente genuinità e per la densità dei rapporti umani rappresentati. La sincera coreografia dei sentimenti si intreccia con uno stile fresco ed è sorretta da una regia dinamica sempre attenta che accompagna i personaggi in un percorso di scoperta di sé. La giuria ha scorto la forza latente di un’opera prima che accosta in modo innovativo diversi linguaggi audiovisivi con ironia e spontaneità.”
2)Il Premio Casa Rossa è assegnato da una giuria di 20 giovani studenti di cinema, proprio per avvicinare alla sala e dare voce al nuovo pubblico del cinema italiano indipendente. Il “Premio Casa Rossa per Miglior Film” e il “Premio Casa Rossa per la migliore attrice dell’anno” (attribuito a Linda Caridi) è tornato dalla precedente edizione dopo un’assenza di vent’anni; esso ambisce a fare luce su una nuova generazione di autrici e autori, resi in grado di esternare il proprio talento anche grazie a rinnovate pratiche produttive e pronti così a prendere posto accanto ai massimi talenti del nostro cinema. Non è un caso che alcuni di questi siano stati scoperti e valorizzati proprio a Bellaria; per fare qualche nome, Silvio Soldini, Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Gianfranco Rosi, Pietro Marcello, Michelangelo Frammartino.
3)Il Concorso Gabbiano, dedicato ai nuovi rappresentanti del cinema indipendente, che in passato ha premiato autori come da Silvio Soldini, Paolo Rosa, Fernanda Moneta, Ciprì e Maresco, Agostino Ferrente, con la giuria composta dal regista Michelangelo Frammartino, dall’attrice Maria Roveran e dal direttore del Lago Film Festival Alessandro Del Re, ha assegnato il premio “Miglior Film” all’opera “Animal” di Riccardo Giacconi, con la seguente motivazione:“Il Golem, Metropolis, Frankestein: l’antico sogno di dar vita all’inanimato vive ancora nelle immagini enigmatiche ed ipnotiche di questo piccolo gioiello, che riesce anche a indicarci una nuova via per rianimare il rapporto tra il pubblico e l’esperienza cinematografica, ibridando narrazioni, dispositivi e linguaggi.”
4)Sempre all’interno del Concorso Gabbiano la giuria ha attribuito il premio “Miglior film per l’innovazione cinematografica” al film “Roger … arriva il Presidente” di Marco Chiarini: “Il Premio per l’Innovazione Cinematografica del Concorso Gabbiano 2023 va a un autore, che da stasera chiameremo “l’uomo con il telefonino”, capace di coniugare, con intelligenza ed ironia, la passione per la realtà del cine-occhio “vertoviano” con la monumentalità del grande cinema narrativo della stagione classica, riuscendo nel miracolo di rendere spettacolare l’ordinario”
5)La giuria ha poi assegnato una menzione speciale al film “In tutte le ore e nessuna” di Davide Minotti e Valeria Miracapillo: “Il cinema di found footage trova qui una nuova forma espressiva. Gli autori di questo film apolide, guidati dai versi di una delle più importanti autrici turche del presente, svincolano le immagini di repertorio dal legame con il passato e le proiettano nel futuro attraverso una originale concezione creativa, libera, stratificata e iconoclasta dell’immagine e della narrazione.”
6)Il Premio MyMovies di quest’anno, assegnato dal pubblico on line che ha guardato e votato sulla piattaforma streaming MyMovies ONE i film della sezione Gabbiano, va a “Lala” di Ludovica Fales, dalla recensione cui recensione su MyMovies si ricava: “Lala è un gioco di specchi in cui si riflettono le esperienze di moltissime ragazze e ragazzi rom e sinti: una storia semplice diventa così un coro di voci in cui si compone un variopinto mosaico di umanità.”
Tutti i film della Sezione Gabbiano saranno disponibili sulla piattaforma MyMovies ONE fino a domenica 21 maggio.
7)Quest’anno il Premio Oxilia10, dato in collaborazione con il cinema Beltrade di Milano che si impegna a organizzare la proiezione dei film vincitori, va a “Perduto Paradiso in due rulli” di Luca Ferri, Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa e a “Fuoritempo” di Matilde Ramini.
Questo il commento della direttrice artistica del Bellaria Film Festival Daniela Persico: “In cinque giornate di festival tante sono state le personalità del cinema passate da Bellaria – da Jasmine Trinca a Renato Berta, da Linda Caridi a Franco Piavoli, da Helena Wittmann a Carlos Conceição – apparentemente distanti ma unite dalla volontà di pensare e realizzare un cinema differente. Il festival è stato un campo aperto attraversato dalle riflessioni e dai dibattiti sullo scenario del cinema d’autore contemporaneo, sul ruolo della critica e sullo spazio lasciato alle nuove generazioni. Un ponte tra chi si sta interrogando sul futuro del cinema e chi può traghettarlo verso nuovi e stimolanti scenari”. (F.G.)
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