Ecco la nutrita recensione del prof. Enzo Bonacci del romanzo-saggio “La Ricerca” (Aracne editrice, collana ContempoRagni http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788825516586 ) pubblicata nella rivista “La Chimica e l’Industria Newsletter n.2 https://www.soc.chim.it/sites/default/files/chimind/pdf/2019_2_4715_on.pdf?fbclid=IwAR14AD-Vi91uuAAo5b70UYzbfKstnQG1WTyLgoS3Llr18P8amv6D9aXeF1Y , di cui vengono riportati alcuni tratti della trama: “Due ricercatori presso enti diversi hanno per le mani un promettente progetto comune, frutto dell’intuizione del primo e dell’indagine meticolosa del secondo, e si adoperano affinché abbia successo che, nel XXI secolo, significa ottenere un finanziamento pubblico. Si tratta di una scoperta che potrebbe risolvere «l’annoso problema dell’inquinamento da plastica». Riusciranno l’inguaribile ottimismo di Sam, il Chimico protagonista principale del romanzo, e la fede granitica di Piter, il Mirmecologo suo amico e collaboratore, a trovare il «filo di Arianna per non disperdersi nei meandri del labirinto burocratico» nella consapevolezza che «i fondi che lo Stato assegna alla ricerca sono esigui», mentre la loro vita sentimentale s’ingarbuglia in modo inaspettato? Per tener desta la curiosità del lettore, non sveliamo ulteriori dettagli. … .” E alcuni aspetti sostanziali del romanzo: “Oltre alla trama, con la finzione narrativa delle «formiche chimiche» che ha un solido fondamento nelle proprietà solventi dell’aldeide furfurale, l’autore offre diversi spunti originali: una modellizzazione dei rapporti umani mutuata dalla Scienza attraverso l’approccio riduzionista e una concezione della Scienza come forma eccelsa di Poesia.” […] “… Nella vastità di citazioni e riferimenti, che spaziano con disinvoltura dalla letteratura classica alla cinematografia contemporanea, notiamo tre leitmotiv cari all’autore: la necessità dell’etica, la centralità dell’istruzione scientifica e l’esigenza di libertà. … Secondo l’autore occorre convincersi che «la Cultura è una e inscindibile, altrimenti è vano parlare di libertà» e «chi ama il mondo della Cultura, vaga nella sua infinità come un astronauta che perlustra l’Universo». In questo s’innesta l’invito ad un ritorno alla classicità greca dove «fusis, logos, eros, natura, logica e passione […] si fondevano e si integravano vicendevolmente». Quest’opera rappresenta un grande atto d’amore verso la Chimica, di cui l’autore conosce a menadito contenuti, storia ed aneddoti e che ritiene «pari alla matematica in quanto come questa si occupa di formalismi astratti» al punto da suggerire l’aggiunta degli«atomi» nell’elenco dei «caratteri nei quali è scritto» l’universo (a completamento della famosa citazione di Galileo nel “Saggiatore”). Responsabile di «buona parte» di quel progresso industriale «che oggi tutti possiamo toccare con mano», la Chimica «ha un’anima» che libri come questo contribuiscono a far conoscere, comprendere ed apprezzare.”
Su altre notizie riguardanti questo romanzo si rimanda il lettore all’articolo pubblicato il 28 gennaio su questo stesso giornale: https://www.news-24.it/arriva-lultimo-romanzo-di-francesco-giuliano-dal-titolo-la-ricerca/ .
Francesco Giuliano
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