La Regione aiuta con 4 milioni i produttori di Kiwi, dopo la moria che ha falcidiato la produzione

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4 milioni di euro, rispettivamente 2milioni per l’annualità 2021 e 2milioni per l’annualità 2022, destinati a sostenere in modo concreto le imprese agricole gravemente danneggiate dal fenomeno della cosiddetta “moria del kiwi”.

E’ questo il contenuto dell’emendamento presentato dal consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, e sottoscritto dai consiglieri del Pd, Enrico Forte, Salvatore La Penna, del Movimento 5 Stelle, Gaia Pernarella e della Lega, Angelo Tripodi, approvato in consiglio regionale nel corso dell’esame della proposta di legge di stabilità 2021 del Lazio.

Grazie a questo emendamento la Regione concede contributi alle imprese del settore per la realizzazione di interventi volti a prevenire e a contrastare tale fenomeno o a riconvertire la produzione.

La giunta regionale, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con propria deliberazione stabilirà criteri e modalità per la concessione dei contributi nel rispetto della vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato.

“Si tratta – spiega Simeone – di un provvedimento concreto che contribuirà a dare ossigeno alle centinaia di aziende che operano in un comparto fondamentale per l’agricoltura del Lazio. Con questo provvedimento diamo una risposta concreta a quel grido di dolore proveniente dai territori e dalle aziende che non poteva restare inascoltato o condannato a linee di principio. L’emergenza connessa alla cosiddetta moria del kiwi sta bruciando ettari ed ettari di coltivazioni di pregio cancellando i fatturati e gli investimenti effettuati dalle imprese del settore che rappresentano un’eccellenza nel Lazio e in Italia”.

La provincia di Latina è tra i leader mondiali del settore con oltre 12mila ettari coltivati, una produzione che supera quota 4 milioni di quintali di kiwi ogni anno ed un fatturato record di oltre 500 milioni di euro su questo territorio.

“Era indispensabile, affiancare allo studio delle ragioni e della tipologia di agente che – conclude – sta distruggendo le colture, azioni mirate di sostegno per la ripiantumazione e la ripresa dell’attività.  Un mondo produttivo che non potevamo permetterci in alcun modo di disperdere. Non ci fermeremo – conclude – qui ma vigileremo affinché all’impegno assunto seguano le azioni consequenziali a partire dalla predisposizione della delibera di giunta che rappresenta il primo passo per l’accesso ai contributi stanziati”.


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