Avrete sentito il ministro Bianchi, nominalmente consono come nessuno dei suoi predecessori per denotare il suo cognome una scuola letteralmente “in bianco” come a dire nulla di che, la chiacchiera cioè la doxa- che sovrasta la epistème (si capisce?!). Sarà che negli anni ci hanno gonfiati di parole inutili, banali, inconcludenti al punto che ora non se ne può più di stare a sentire: di tutto si parla fuorché dei rimedi seri a problemi assai seri come una Riforma sempre annunciata e mai attuata, la presenza di alcuni soggetti cosiddetti dirigenti che dovrebbero davvero essere assegnati ad altro ruolo. Esempio eclatante il liceo Classico della città, a ragion veduta non propriamente affollato tra iscritti e non iscritti: avessi un figlio non esiterei a dirottarlo in uno dei due licei Scientifici di cui il Majorana il quale peraltro, a quel che mi risulta, scoppia. D’altra parte col pensionamento di docenti storici e altamente qualificati la “baracca” si ritrova sguarnita salvo le poche eccellenze sopravvissute. Sì, perché si tratta di vera sopravvivenza dover lavorare in una scuola in-diretta, in cui cioè la direzione è obliqua o deviata sul versante di una routine già di per sé improduttiva, resa ancor più insostenibile per la indifferenza o inconsapevolezza riguardo a vivificanti iniziative privilegiandosi l’ordinario “compito” da ufficio del catasto! Il Ministero, dunque, non ritiene di dover operare un minimo di monitoraggio per sondare quel che accade in questa o quella scuola? Non dovrebbe soppesare la giusta e santa opportunità di valutare lo status professionale e umano di coloro ai quali si concede impunemente, su richiesta, la proroga una volta conseguita l’età del pensionamento? E’ mai possibile, Cristo santo, che debbano circolare soggetti a dir poco inadeguati? Ma di quale scuola parliamo? Direi dell’usura e non del futuro! La si smetta di turlupinare gli addetti ai lavori e ai banchi con chiacchiere imbonitrici o stupidamente buoniste, si abbia il coraggio di porre mano a una Riforma ancora di là da venire, alla revisione di programmi, ad arginare la pletora di testi ad “effetti speciali” che a nulla servono se non a stordire! Fossi ancora in carica, per provocazione, adotterei la Sintesi della letteratura italiana di Asor Rosa, un “libretto” assolutamente sostanzioso, volume unico e smilzo evviva! Potenziare piuttosto la lettura “diretta” e integrale dei classici, ad esempio la “Lettera a Giacinto Carena sulla lingua italiana” del Manzoni, una gran bella, attuale lezione contro l’inquinamento linguistico da me lamentato circa l’eloquio britannico disossato e “stupido” come i parlanti! Leopardi? Basterebbe la lettura dello Zibaldone, Leopardi spiega Leopardi! Gli Idilli ? I ragazzi possono leggerli e comprenderli da soli (peraltro ci sono le note! ).Insomma caro il mio Bianchi, cerchi di darsi un pò di “colore”, non dico truccarsi ma almeno rallegrarci con qualche vera, audace novità e che c…. !!
(gimaul)


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