La triste storia dell’aiuola di piazza Cavour

"Una bella iniziativa per la città si è trasformata in un boomerang"

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LIVORNO – L’aiuola di piazza Cavour è in uno stato indecoroso, una yucca spelacchiata, una palma nana che sta ancora peggio, un alberello e qualche cespuglio in fiore che resistono, il pratino secco e schiacciato, il terreno in ghiaia dissestato e i cespugli pieni di spazzatura. Ma come è stato possibile arrivare a questo stato di incuria e di chi sono le responsabilità? Per capirci qualcosa dobbiamo andare indietro di un anno, per la precisione al marzo 2022 quando per la festa della donna l’AVIS di Livorno dopo aver ottenuto in concessione dal Comune lo spazio verde nel centro città nonostante avesse chiesto una rotatoria, inaugura l’aiuola di piazza Cavour al fine di sensibilizzare i cittadini sulla campagna per i donatori di sangue e dei suoi derivati. Quindi l’affidamento a una ditta di giardinaggio privata per la manutenzione ma in breve sorgono i primi problemi: vandalismo, inciviltà, la mancanza di un’area di sgambatura per i cani nella zona, la carenza di fondi necessari per la gestione ed il mantenimento da parte di AVIS che può contare solo sulle donazioni. Tutti fattori che in un anno hanno trasformato questo piccolo spazio verde visibilissimo posto al centro di una piazza pedonale e frequentata del centro cittadino in terra di nessuno. In seguito alle numerose lamentele AVIS chiede aiuto a uno sponsor per finanziare la manutenzione, l’agenzia
pubblicitaria Scorpio ma la situazione non migliora lo stesso e quello che doveva essere uno spazio finalizzato a dare visibilità a una campagna meritoria diventa purtroppo l’emblema di uno dei difetti più annosi dei livornesi, l’inciviltà nei confronti degli spazi pubblici. Adesso la ditta di giardinaggio incaricata è da un mese che si rifiuta di lavorare trovando inutile qualsiasi tipo di intervento e così con il tempo che passa e con i problemi che si sommano, la spesa necessaria per la manutenzione aumenta e non è più alla portata dei gestori, dell’AVIS, che nonostante tutto ha pensato di piantare una siepe di pitosfori nani per recintare l’aiuola e tentare di salvare il salvabile ma neanche a dirlo, non c’è stato verso di vederli crescere, perché i cespugli sono stati tutti spezzati. “I primi colpevoli sono i cani, anzi i loro padroni perché gli animali non hanno nessuna colpa” dichiara il vice presidente dell’AVIS Bruno Bastogi che ci racconta la triste storia dell’aiuola di piazza Cavour: “Ci siamo trovati sul posto anche a litigare con queste persone che portano i loro cani qui e davvero sembra non ci sia niente da fare. Una bella cosa per la città si è trasformata in un boomerang. Sbaglia chi attacca il Comune che non ci combina niente, siamo noi ad avere la gestione ma siamo impotenti e stiamo pensando di smettere. Servirebbero dei volontari perché ormai per una somma di problemi, tra il contenzioso economico e gli atti di vandalismo e di inciviltà di alcuni, la cooperativa di giardinaggio che avevamo ingaggiato non si presenta più da un mese. A settembre vedremo il da farsi ma ormai agosto è andato”.


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