L’angolo delle curiosità: Arte

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L’angolo delle curiosità artistiche (66)

Il mondo è una scatola abitale riempita dai miracoli del Creato e dalle opere e dai giorni degli uomini. La grande arte d’Occidente è, in buona sostanza, la messa in figura di questi due fondamentali principi. (Antonio Paolucci)

          Nella Madonna dei Pellegrini (olio su tela) che si trova nella basilica di Sant’Agostino a Roma (in Campo Marzio), Caravaggio, campione di realismo, raffigura (1604-1606) la Vergine con il bambino in una porta davanti a due pellegrini in ginocchio. Indimenticabili sono i piedi affaticati dei due popolani. L’artista raffigura con estremo realismo anche una giovanissima Maria come una donna comune, scalza, vestita con abiti da popolana.

Caravaggio è il vero pittore di Roma con i suoi tagli di luce, i loschi figuri, bari e prostitute. A Roma è possibile vedere sei pitture di Caravaggio gratuitamente. Nel Convento dei Cappuccini in via Veneto si conserva un San Francesco di Caravaggio. Tre tele sono nella chiesa di San Luigi dei Francesi, un’altra nella chiesa di sant’Agostino (La Madonna dei  Pellegrini) e due nella chiesa di Santa Maria del Popolo (La conversione di san Paolo e La crocifissione di san Pietro).

Michelangelo Merisi detto Caravaggio è stato definito «pittore maledetto», perché in alcune delle sue opere, le Sette opere di misericordia (Pio Monte della Misericordia, Napoli), la Morte della Vergine (Louvre, Parigi), la Madonna dei pellegrini (Basilica di Sant’Agostino, Roma), ha ritratto un’umanità sofferente, disgraziata: un mondo di poveri e di emarginati. Nella sua vita ha vissuto personalmente anche il dramma della peste, scoppiata in Lombardia nel 1576, in cui perdette il padre e il nonno. Alcuni suoi capolavori hanno idealmente intrecciato questa drammatica esperienza personale.

La Pietà di Michelangelo (1449) è un gruppo marmoreo situato in prossimità della Porta santa. Michelangelo, oltre a quella ospitata a san Pietro nella prima cappella a destra, realizzò in tarda età altre due Pietà: quella collocata nel Duomo di Firenze e la “Pietà Rondanini” che si trova nel Castello sforzesco di Milano.

L’artista aveva appena 23 anni quando, il 26 agosto 1498, ricevette dal cardinale benedettino francese Jean Villiers de la Groslaye la commessa destinata alla cappella di S, Petronilla (considerata la figlia di san Pietro), che era la cappella dei re di Francia. Michelangelo ricevette la somma di 450 ducati d’oro.

La statua della Pietà di Michelangelo a San Pietro è stata selvaggiamente mutilata a colpi di martello da uno squilibrato austro-ungarico, Làszlò Toth, il 21 maggio 1972. I lavori di restauro hanno fatto apparire sulla mano sinistra della Vergine un segno rimasto nascosto da circa mezzo secolo, il monogramma di Michelangelo, una M disegnata sul palmo con le linee della mano.

Oggi una lastra di cristallo difende la celebre statua da altri possibili atti di vandalismo. Tutti oggi da lontano possono guardare la delicatezza del drappeggio,  la dolcezza dei lineamenti della Madonna, il corpo abbandonato di suo figlio che tiene tra le sue braccia quasi a fondersi. Il volto giovanile di Maria  sembra dire che ella è l’Immacolata, perennemente giovane in quanto non ha conosciuto il peccato.

La pietà Rondanini che stava nel Palazzo romano Rondanini e che il comune di Milano ha comprato nel 1952, è l’ultima opera di Michelangelo (1564). Mentre nelle strade di Roma infuriava il carnevale, Michelangelo lavorò tutto il sabato e la domenica e poi si ammalò. Nella statua è possibile ammirare le figure sbozzate della Madonna e Gesù che si attacca alla madre come per annullarsi in lei, come per rientrare nel grembo materno.             Il rapporto della Madre con il figlio è un argomento costante nella poetica dello scultore. Il pensiero semplice e antico della morte come ritorno alle origini e quindi alla madre, occupava la fantasia del quasi novantenne Michelangelo.

 

 

 

 


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