L’angolo delle curiosità scientifiche

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Il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse e le diseguaglianze sono minacce molto più gravi per la nostra sopravvivenza e qualità della vita.

Jared Diamond 

  Il microscopio e il telescopio sono gli strumenti tecnologici con i quali la rivoluzione scientifica del Seicento e del Settecento ha ottenuto le sue scoperte. Con questi strumenti l’uomo ha reso visibile l’estremamente piccolo (microscopio) e l’estremamente lontano (telescopio).

Il macroscopio è il nuovo strumento realizzato con i dati. Con i Big Data (grandi masse di informazioni) gli esseri umani riescono a vedere in maniera nuova e sorprendente ciò che è estremamente complesso dei rapporti sociali individuando relazioni e connessioni recondite, dove prima non si vedeva nulla. Il macroscopio, la macchina correlativa che trova schemi nei dati, è lo strumento che cambia le nostre credenze sulla realtà.

Il puntatore ottico è quell’impressionante strumento tecnologico che riesce tradurre in parole gli impercettibili movimenti oculari del paziente, malato di Sla, una patologia inguaribile che blocca il corpo per una neurodegenerazione. 

Dalla fine dell’Ottocento fino all’inizio del Novecento, allo scoppio della Prima guerra mondiale, le principali invenzioni della scienza e i progressi della tecnica riguardarono l’illuminazione elettrica, la radio, l’automobile, il cinema, la pastorizzazione, il vaccino per la tubercolosi.

 Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità sono 202 le aziende che stanno sperimentando un antidoto alla malattia, per trovare il vaccino per Covid 19. Di queste, 47 hanno già cominciato i test sull’uomo e dieci hanno raggiunto la terza e ultima fase della sperimentazione (non ancora completata). A mettere a punto il vaccino è stata un’azienda tedesca che si occupa di Biotecnologie, la BionTech, in collaborazione la Pfizer, un’azienda farmaceutica americana.

Le potenziali di prevenzione delle malattie da parte dei vaccini sono variabili. Alcuni (vaiolo e febbre gialla) forniscono protezione per decenni o per tutta la vita; contro l’influenza, invece, lo fanno per meno di un anno. E non esistono ancora vaccini contro la malaria e l’Aids, nonostante enormi sforzi sono stati investiti nel loro sviluppo. E mentre i vaccini contro la poliomielite e il vaiolo proteggono tutti, i vaccini contro l’influenza, e il colera proteggono solo circa la metà di coloro che li ricevono. L’efficacia di vaccini Covid-19 è per ora impossibile da prevedere-

Nata e cresciuta nel Novecento la bioetica è diventata una disciplina accademica insegnata in diverse facoltà e strutturata in corsi di laurea. Fino agli anni del secolo scorso, padre di questa scienza era ritenuto il biochimico americano Van Rensselaer Potter (1911-2001), docente di oncologia all’Università di Wisconsin, che si era distinto per lo studio dei tumori. Nel 1970 egli introdusse nel linguaggio scientifico il neologismo «bioetica» presentandola come scienza della sopravvivenza. Ma nel 1997 in una conferenza a Tubinga, Rolf Löther segnalò un articolo scritto nel 1927 da Paul Max Fritz Jahr, pastore evangelico tedesco, in cui compariva il termine «bioetica» e ne venivano presentate le principali finalità.


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