L’angolo delle curiosità sulla città di Latina e sul territorio pontino
Gli antropologi sono i grandi poeti della modernità perché sono insieme storici e archeologi che scavano nello spazio e nel tempo, nel passato e anche nel presente. (Claudio Magris)
Nella famosa Grotta Guattari di San Felice Circeo, recentemente, sono stati ritrovati, da parte della Sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone e Latina, in collaborazione con l’Università degli studi di Tor Vergata, i resti fossili di nove ominidi, risalenti tra i 50mila e i 100mila anni fa. Per gli studiosi è una straordinaria scoperta, fondamentale per conoscere abitudini di vita e l’ambiente di allora.
La Grotta Guattari è uno dei principali luoghi al mondo per la storia dell’uomo di Neanderthal. Una frana ha restituito migliaia di reperti ossei di animali (iena, il grande bovino, il cervo gigante, il rinoceronte…) che “dipingono” il panorama faunistico oltre che ambientale e climatico. L’antropologo Alberto Carlo Blanc è stato il primo a scavare l’ambiente nel 1939 scoprendo diversi resti umani, tra cui una calotta cranica, un frammento di occipitale, frammenti di cranio e di mandibola, due denti, tre femori parziali e altri frammenti. Il ritrovamento all’esterno della grotta di carbone e ossa animali combuste ha lasciato ipotizzare la presenza di un focolare strutturato.
L’impetuoso nostro concittadino Antonio Pennacchi (Latina, 26 gennaio 1950 – Latina, 3 agosto 2021), Premio Strega 2010 ha scritto Le iene del Circeo dove ha raccontato la Vita, morte e miracoli di un uomo di Neanderthal, incrementando così la conoscenza storica e la cultura del territorio pontino.
Secondo l’antropologo inglese Matthew Engelke «L’antropologia, come scienza sociale, affronta tutto ciò che riguarda il modo in cui gli umani organizzano le loro vite ed esprimono i loro valori. L’antropologia è importante perché ci aiuta a capire chi siamo, rivela qualcosa su noi stessi e ci permette di capire altri punti di vista.
Secondo la leggenda la Madonna di Mezzagosto di Priverno un contadino, nell’anno 1143, mentre arava il campo nella località di Mezzagosto, vide spuntare dal terreno un quadro che ritraeva la Madonna con il Bambino. L’immagine fu portata in modo solenne presso la cattedrale del Paese, dove ancora oggi si trova ed è venerata.
Lo scrittore Alberto Moravia con Elsa Morante (sua prima moglie) si rifugiò tra le montagne intorno a Fondi e lì entrambi trassero ispirazione per i loro famosi romanzi: La ciociara e la Storia pubblicati rispettivamente negli anni 1957 e 1974.
La Via Appia, Regina viarum, strada consolare di novecento chilometri, partiva da Roma e arrivava a Brindisi e attraversava quattro regioni: Lazio, Campania, Basilicata e Puglia. Prototipo del sistema viario della Roma antica, è un simbolo millenario dei rapporti tra le civiltà del Mediterraneo e quelle dell’Oriente. Nella nostra provincia attraversava i comuni di Cisterna, con le Tre Tabernae, di Latina, con il Foro Appio, di Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno.
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