L’angolo delle cusiosità: Letteratura

237

L’angolo delle curiosità: Letteratura (W)

La grande letteratura è la voce con la quale l’uomo parla a sé stesso, in un linguaggio che esprime con infallibile evidenza l’infinita, contradditoria e oscura trama di pensieri e sentimenti, sogni e passioni, che da sempre agitano l’animo umano. umano.                    (Pietro Citati)

          Honoré de Balzac (1799-1850), scrittore francese si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza e a vent’anni scopre la sua vocazione letteraria. Nel 1829 pubblica il suo primo romanzo Gli Sciuani, nel 1834 Papà Goriot. La sua opera più importante, monumentale è La Comédie humaine, un ciclo di numerosi racconti che descrivono la società francese dell’epoca e comprende 137 opere che includono 95 romanzi, novelle, saggi realistici, fantastici o filosofi. Balzac fu sepolto, nel celebre cimitero di Parigi di Père-Lachaise, con un elogio funebre tento da Victor Hugo.

          Il professor Guzzo durante la discussione della tesi di laurea di Umberto Eco , Il pensiero estetico in San Tommaso, ha detto: «C’è una brillante immaturità in queste pagine. L’autore ha scritto un trattato filosofico con tecnica narrativa, conduce una serie di indagini, segue molte piste e giunge ad una conclusione, come se fosse un thriller»

          Il 16 giugno 1904 è la data degli eventi descritti dal famoso scrittore irlandese James Joyce (Dublino 1882 – Zurigo 1955) nel suo celebre Ulisse, romanzo nel quale, descrivendo una giornata di incontri e di colpi di scena, rinuncia a uno dei precetti della poetica classica, l’unità del luogo, e garantisce l’unità di azione.

          Thomas Mann (Lubecca 1875- Zurigo 1955) è stato un intellettuale, uno scrittore tedesco, una voce profetica, un narratore di un mondo che stava tramontando. A solo ventisei anni ha scritto la saga dei Buddenbrock, la famiglia di un mercante nel corso di quattro generazioni. Fu considerato dalla Repubblica di Weimar un “patriota tedesco” e il successo della Montagna incantata gli valse il Premio Nobel del 1929. Dopo che Hitler arrivò al potere gli fu consigliato di non restare in Germanie e così fu costretto a vivere con la sua famiglia in esilio in Svizzera e poi negli Stati Uniti, dove  tra gli esuli tedeschi, divenne uno dei pochi oppositori attivi del nazismo.

          Mario Vargas Llosa (Arequipa 1936 – Lima  2025), romanziere, saggista e drammaturgo peruviano, naturalizzato spagnolo, Premio Nobel della Letteratura (2010), ha scritto che «La civiltà si impoverirebbe molto se la letteratura sparisse o se diventasse un puro divertimento, uno svago passeggero e superficiale. Se lo spirito critico scomparisse, probabilmente il mondo più avanzato, quello scientifico e tecnologico, diventerebbe un mondo di automi di robot, e quegli incubi che la letteratura è stata capace di inventare». Nell’Elogio della letteratura e della finzione ha scritto: Per questo dobbiamo continuare a sognare, leggere e scrivere, nella maniera più efficace che abbiamo trovato per alleviare la nostra condizione mortale, per sconfiggere il tarlo del tempo e trasformare in possibile l’impossibile.

          Maurizio Cucchi, nato a Milano nel 1945, è uno dei nomi di maggiore spicco della poesia italiana degli ultimi cinquant’anni. È stato vincitore di diversi premi letterari di prestigio tra i quali il Viareggio, il Montale e il Bagutta. Nell’anno1976 risale il suo esordio letterario con la raccolta Il disperso che costituisce un’opera fondamentale per la storia della letteratura contemporanea. Fa parte, insieme ai poeti Vittorio Sereni, Luciano Erba e Luciano Raboni, della “scuola milanese”. Nei suoi versi è rintracciabile la meditazione esistenziale, che muove dall’osservazione della realtà, l’attenzione alla dimensione urbana e a quella naturale, la sensibilità sociale, l’impegno civile.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.