LATINA – Pubblichiamo la lettera aperta del “Comitato amici del Borgo” indirizzata ai candidati a Sindaco per le prossime elezioni amministrative

“Gent.mo candidato alla carica di Sindaco di Latina,
siamo il Comitato amici del Borgo, un gruppo di circa 60 abitanti di Borgo Bainsizza, legalmente costituiti dal
2012, e che già nel passato ha evidenziato alcune situazioni critiche generatesi nel nostro territorio, per
sensibilizzare le istituzioni interessate ad un Borgo troppo spesso dimenticato e gravato dalle molte servitù
che nel tempo si sono generate (discarica, centrale biogas, centro di accoglienza ALKARAMA, Pollificio nella
Strada del Bufalotto, etc.)
Vorremmo in questa delicata fase di rinnovo delle cariche politiche, contribuire a fornirVi un quadro chiaro
delle situazioni che maggiormente stanno creando disagio tra gli abitanti del Borgo, e magari, appena
conclusa la fase elettorale, darci un appuntamento nel quale affrontare in maniera condivisa, eventuali azioni
che si possano mettere in campo con le dovute sinergie e coinvolgimento di tutte le parti in causa.
In particolare, affrontando alcuni problemi che per una serie di motivi, non hanno ancora trovato soluzioni o
che attendono le giuste risposte soprattutto da parte di quelle istituzioni, che per prime dovrebbero vigilare
e applicare con giudizio le normative in essere, tese a salvaguardare libertà, sicurezza, pace sociale, ed
emersione delle situazioni di degrado che possono essere affrontate e risolte con il buon senso di tutti noi.
A tal fine Vi forniamo un elenco delle particolari situazioni che ci vedono tutti coinvolti in una finalità tesa a
dare, soprattutto ai più giovani, quel senso di comunità che soprattutto nelle piccole realtà come quelle dei
Borghi, ha necessità di coesistere e di fornire base di dialogo, socialità, aiuto ai più deboli, ed emersione delle
problematiche nuove che stiamo subendo, e che alimentano quel senso di degrado non consono ad una
società civile.
Per iniziare, nella zona antistante la scuola elementare, ormai da tempo si creano durante tutti gli orari del
giorno, bivacchi di cittadini stranieri, sui marciapiedi e a ridosso del negozio che vende alcolici. Gli stessi
consumano alcool e cibo per strada, e conseguentemente si liberano dei loro bisogni fisiologici dove capita,
fino a tarda notte. Il problema è anche conseguente ad una sorta di villaggio di baracche improvvisato, ma
ormai presente da decenni, costruito ed ampliato nel tempo nei campi a ridosso della Chiesa del Borgo, e
abitato tutto l’anno dai suddetti cittadini stranieri senza fissa dimora. Alcuni di loro sono braccianti agricoli,
ma le condizioni in cui vivono, sono un’offesa alla civiltà e all’umanità. Ci chiediamo, così come fatto in altre
situazioni, di valutare azioni da intraprendere per aiutare queste persone ad avere una vita più dignitosa e
liberare il borgo da una situazione insostenibile.
Aggiungiamo il problema del vicino centro Alkarama, ben conosciuto dalle amministrazioni che si sono
succedute nel tempo, e che offre un quadro di come si possono creare condizioni di vita inumane e pericolose
a pochi chilometri dai centri abitati. Non sono pochi i casi già ampiamente denunciati di degrado, violenza,
intolleranza, e condizioni inumane per chi vive in quel centro e per chi ne subisce la vicinanza.
Oltre a ciò il gravoso problema del Pollificio di strada del Bufalotto, chiuso e poi riaperto seppur con ordinanze
che sancivano il contrario. Cattivi odori, Eternit, insetti ed altro, continuano ad essere buoni motivi per
continuare a lottare affinché si trovino situazioni di vivibilità per chi ha la sfortuna di vivere in quella zona.
Inoltre vorremmo fare il punto della situazione sulle servitù legate alla discarica di via Monfalcone e sulla
centrale biogas di Santa Maria. Se e come sussistano le condizioni di salubrità per le popolazioni limitrofe ai
due depositi, o la possibilità di effettuare controlli sullo stato di inquinamento delle falde e dell’aria del borgo.
Per finire il problema della viabilità aumentata a seguito della chiusura per causa ponti pericolanti di Via
Moscarello e via Macchiagrande. Il borgo sta risentendo dei tanti automezzi che si riversano nel centro
abitato, in assenza di viabilità alternativa.
Confidando in un Vs. interessamento e presa incarico delle problematiche esposte, restiamo a disposizione
per fornire tutto il supporto necessario alla soluzione dei problemi esposti.
In Bocca al lupo!!!”


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