LATINA – “Ci risiamo. Latina torna nuovamente sotto i riflettori dei media nazionali ma, come è spesso accaduto negli anni di amministrazione Coletta, lo fa ancora una volta a causa di un triste primato. Come riportato da TGCOM24, secondo uno studio della Cgia di Mestre (“Associazione Artigiani e Commercianti e Piccole Imprese”), la nostra città si trova al primo posto della classifica per fallimento delle imprese, seguita da Ragusa, Sondrio, Trapani e Siracusa“.

Lo affermano in una nota il già sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, il Cons. Dino Iavarone – Capogruppo Latina nel Cuore, il Cons. Renzo Scalco e il Cons. Mario Faticoni.

“La classifica, stilata dall’Ufficio studi della Cgia, si rifà a parametri quali commercio e costruzioni, due macro-aree spesso trascurate da questa amministrazione. Sono infatti diversi anni che aspettiamo l’adeguamento urbanistico del Piano del Commercio fatto nel 2013, con tempi protratti oltremodo e che rischiano ancora di essere lunghissimi. Mentre dall’altra parte parlano di “Secondo Tempo”, la recente Approvazione del Bilancio non permetterà di certo riaprire tutte quelle aziende che in questi 6 anni sono già fallite o che lo faranno a breve. Quale metafora calcistica utilizzerà Coletta per giustificarsi?

Per non parlare della situazione del lungomare, dove la messa a dimora delle palme tra Capoportiere e Foce Verde operata ad inizio stagione non può certo nascondere le inefficienze di questa amministrazione – l’ultima, in ordine cronologico, la strada ceduta al passaggio di un auto a causa del mancato adeguamento degli allacci alla rete di raccolta delle acque reflue, ennesimo caso di malagestione dell’Ente di Piazza del Popolo.

L’odore nauseabondo provocato dai liquami che hanno invaso la carreggiata non è però una triste prerogativa solo della Marina: la pessima gestione della raccolta dei rifiuti e i continui disservizi per quanto riguarda la differenziata hanno infatti permesso al cattivo odore di permeare anche l’intero centro storico, quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra città e che invece, tra cattivi odori, sporcizia e qualche topo che sbuca tra un cassonetto e l’altro, è diventato il riflesso della malagestione di questa amministrazione.

La sciatteria in cui versa Latina è il risultato della mancanza di programmazione e visione d’insieme di Coletta e i suoi, completamente privi di un’idea di città e di futuro – d’altronde, da un’amministrazione che non tutela i giovani e gli istituti scolastici, sempre più decadenti e pericolosi, cosa ci si può aspettare? In soli 6 anni Latina ha perso posizioni in tutte le classifiche socio-economiche e ambientali, divenendo il fanalino di coda tra le città d’Italia – perdendo, al contempo, l’occasione di beneficiare di numerosi finanziamenti provenienti dal Governo e dall’Europa. Mentre Coletta continua a parlare di “Secondo Tempo”, la sua partita alla guida della città ha già portato ormai da tempo ad una clamorosa e sonora sconfitta“.


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