
C’è chi ha passato la mattinata a ripassare per l’interrogazione di maturità, chi ha trascorso le prime ore del giorno tra circuiti e quadri elettrici, e chi invece sognava questo momento guardando al proprio futuro universitario. Tre percorsi diversi, tre vite che oggi si incrociano idavanti alla prefettura nel giorno dell80° compleanno della nostra Repubblica.
Oggi a Latina tre ragazzi compiono diciott’anni. Un compleanno speciale, che il Prefetto della provincia, Vittoria Ciaramella, ha voluto celebrare in modo straordinario: invitandoli alla cerimonia davanti al palazzo del Governo per consegnare loro, personalmente, una copia della Costituzione italiana.
I loro nomi rappresentano lo specchio di una gioventù concreta, lontana dagli stereotipi che spesso dipingono i “nativi digitali” come distaccati dalla realtà:
- Swami Faustinella 4 annno liceo musicale Manzoni appassionata di musica classica e moderna .
- Aida Rihai studentessa dell’Istituto Tecnico Economico,Vittorio Veneto con il sogno del management sostenibile.
- Alessandro Lucio Alagna, un giovane elettricista che ha scelto la via dell’apprendistato e del lavoro sul campo, portando orgogliosamente le mani segnate dalla fatica precoce di chi impara un mestiere antico ma fondamentale.
«Consegnare la Costituzione a questi ragazzi non è un semplice atto formale, ma un passaggio di testimone. Oggi lo Stato dice loro: “Ci fidiamo di voi, siete parte integrante e attiva della nostra democrazia”. In queste pagine non ci sono solo leggi, ci sono i loro diritti e, da oggi, anche i loro doveri».
L’atmosfera davanti a tanta gente e agli schieramenti militari è un mix di emozione e solennità. I genitori, visibilmente commossi, osservano a distanza. Per i tre ragazzi, il traguardo dei diciott’anni non si traduce solo nella patente di guida o nel primo voto, ma nella consapevolezza di essere diventati, a tutti gli effetti, cittadini responsabili.
Se c’è una cosa che questa giornata dimostra, è che la cittadinanza non ha un unico colore o un’unica strada. Le storie di Aida, Swami e Alessandro Lucio raccontano un’Italia plurale, dove lo studio e il lavoro manuale hanno pari dignità e pari importanza per la crescita del Paese.
«Spesso studiamo la Costituzione sui libri di scuola, per l’esame di Educazione Civica», spiega Aida, stringendo il volume rilegato ricevuto dal Prefetto. «Ma riceverla qui, oggi, la fa sembrare una cosa viva. Il mio articolo preferito? L’articolo 3, quello sull’uguaglianza. C’è ancora tanto da fare per renderlo reale al 100%, ed è compito della nostra generazione provarci».
Swami vede nel testo costituzionale una guida anche per l’economia del futuro: «L’articolo 41 dice che l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale. Penso che per noi che studiamo economia oggi, questo debba essere il faro: fare impresa rispettando l’ambiente e le persone».
La storia di Alessandro Lucio è quella che forse colpisce di più in un’epoca che spinge forte sulla digitalizzazione astratta. Marco ha scelto la concretezza dei fili, delle centraline, della sicurezza domestica e industriale.
«Io ho iniziato a lavorare presto, alternando scuola e bottega», racconta con un sorriso timido. «Sentire il Prefetto che parlava dell’articolo 1, “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, mi ha fatto sentire importante. Anche chi monta un impianto elettrico o ripara un guasto sta aiutando il Paese a funzionare. Questa Costituzione la terrò sul comodino, per ricordarmi che il mio lavoro ha un valore che va oltre lo stipendio».
La cerimonia di Latina non è un caso isolato, ma si inserisce in un percorso di avvicinamento delle istituzioni ai giovani del territorio. In un momento storico caratterizzato da un forte astensionismo giovanile e da una diffusa sfiducia nella politica, l’iniziativa della Prefettura lancia un segnale in controtendenza: le istituzioni ci sono e scommettono sulle nuove leve.
I diciott’anni rappresentano lo spartiacque della vita. Per Aida,Swami e Alessandro Lucio, la giornata di oggi segna l’ingresso ufficiale nella vita pubblica. Tra poche settimane, le due studentesse affronteranno la maturità, mentre Marco firmerà il suo primo contratto da operaio specializzato a tempo pieno.
L’immagine dei tre ragazzi con il libro tricolore tra le mani, è il ritratto migliore di una provincia che cresce. Non ci sono barriere tra il mondo della cultura accademica e quello dell’artigianato: la Carta Costituzionale è il collante che li unisce tutti sotto la stessa bandiera.
Mentre i tre neo-maggiorenni si allontanano dopo la cerimonia i telefoni ricominciano a squillare per i messaggi di auguri degli amici. Stasera ci saranno le feste, le candeline da spegnere e i brindisi. Ma nella borsa di studio di Aida e Swami e nello zaino degli attrezzi di Alessandro Lucio, da oggi c’è un peso in più. Un peso leggero, fatto di carta e di valori, che saprà guidarli nelle scelte di domani.
L’augurio della comunità di Latina a questi tre ragazzi non è solo quello di un felice compleanno, ma di una vita da cittadini liberi, critici e realizzati. Perché, come diceva Piero Calamandrei, la Costituzione non è un pezzo di carta che cade per terra: è un testamento di centomila morti che spetta ai vivi far camminare. E da oggi, le gambe dei tre neodiciottenni sono pronte a farla correre.
Alessandra Trotta (Giornalista e scrittrice)
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