Il Latina anche oggi ha dimostrato di essere davvero poca cosa. Una squadra fantasma, irriconoscibile che perde in casa anche contro il modesto Trapani, subendo due gol. Ora la retrocessione è quasi sicura, ma quest’anno è stato davvero un anno orribile, senza alcuna giustificazione. La cura Boscaglia non c’è stata. Anche lui ha fallito. Ora bisogna ricominciare dall’inizio e pensare al futuro, ma in maniera seria. E sarà diffcile, molto difficile. Il giocattolo si è rotto, in un campionato che vede negli ultimi anni 100 squadra sparire per fallimento. I tifosi hanno urlato più volte: “Vegogna” ed hanno, giustamente, fischiato, contestando in blocco tutti, compreso il mister e la società. Una serie C da ripensare, ma per il Latina ora è notta fonda e ci sarà bisogno di riflettere su come ricostruire il futuro del calcio nel capoluogo piontino. C’è tempo per riflettere, ma non tanto, perciò occorre muoversi in maniera spedita e trasparente.
























