SANTI COSMA E DAMIANO – Le ultime chat di Paolo prima di togliersi la vita: indagini e dolore in paese. Una fiaccolata per ricordarlo. Una comunità intera sconvolta e una tragedia che lascia aperti molti interrogativi. Paolo Mendico, 14 anni, studente del secondo anno dell’Itis Pacinotti, si è tolto la vita alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico. Un gesto inatteso, che ha colpito profondamente amici, compagni e familiari.

Secondo quanto emerso, la sera prima del tragico gesto Paolo aveva chattato con i compagni di classe per mettersi d’accordo sul posto a sedere. Nelle conversazioni non risultano conflitti: più volte il ragazzo aveva chiesto di poter occupare uno dei banchi in prima fila, e i compagni lo avevano tranquillizzato.

Eppure con la madre Simonetta il tono era stato ben diverso: «Ricomincia la scuola, è finita la libertà, non ci voglio più andare», aveva detto. Paolo, piccolo di statura e molto sensibile, aveva perfino tagliato i suoi lunghi capelli biondi per evitare prese in giro. Rimandato in matematica, aveva recuperato durante l’estate con grande impegno e a luglio aveva superato la prova con un 7. Amava suonare la batteria con la band Black Light Project e pescare con il padre Giuseppe alla foce del Garigliano.

Il mistero è in quello che è accaduto dopo la cena con i genitori: Paolo è salito in camera al primo piano e non è più uscito vivo. La Procura di Cassino ha aperto un’inchiesta per istigazione o aiuto al suicidio, disponendo il sequestro del cellulare e degli altri dispositivi elettronici del ragazzo, per capire se una parola sbagliata o un’offesa online possano aver innescato la pulsione suicida.

Il procuratore Carlo Fucci invita alla cautela: «Qualunque sarà l’esito delle indagini, probabilmente vedremo ancora una volta che, quando il contesto sociale non è in grado di comprendere e accettare gli altri, tragedie come queste continueranno a verificarsi».

In paese si parla sempre meno. «Ci sono stati altri casi che non hanno fatto scalpore – racconta un conoscente della famiglia Mendico – la storia era sempre la stessa: ragazzi bullizzati, bulli protetti dai dirigenti e conseguente fuga dei bullizzati, che hanno preferito cambiare scuola». Secondo alcune testimonianze, inoltre, una dirigente scolastica avrebbe invitato gli studenti a non parlare con i carabinieri.

Stasera alle 20 è prevista una fiaccolata per dare l’ultimo saluto a Paolo e manifestare vicinanza alla sua famiglia.


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