LIVORNO – Un picchetto di familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio si è radunato in protesta con volantini e striscioni questa mattina all’entrata della stazione di Livorno. Oggi 24 ore di sciopero dei macchinisti del trasporto merci, contro il lungo orario di lavoro, i carichi, i riposi fuori residenza diurni, il numero delle notti, le mansioni plurime, la sicurezza degli scali, del trasporto, per riottenere due macchinisti in cabina di guida e per un contratto dignitoso. La manifestazione è stata organizzata in solidarietà con il Coordinamento Macchinisti Cargo da Associazione familiari “il mondo che vorrei”, Assemblea 29 giugno, Coordinamento Lavoratori e Lavoratrici Autonomi. Il movimento protesta dopo che l’8 gennaio 2021 la cassazione ha cancellato l’incidente sul lavoro mandando in prescrizione il reato di omicidio colposo per la strage. Il 7 marzo scorso c’è stato il processo d’appello-bis a Firenze e l’udienza adesso è rinviata al 7 aprile. Nel loro comunicato i manifestanti dichiarano che “solo rompendo la separazione che ci impongono potremo superare questa condizione, dare senso al danno che abbiamo subito e che colpisce familiari, lavoratori, giovani, trasformandolo in solidarietà, iniziativa, maggior forza”. La strage di Viareggio causò 32 vittime e feriti gravissimi, questo è il secondo sciopero dopo quello dell’11 febbraio di 8 ore con presidio a Pisa.
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