LATINA – Maltrattamenti in famiglia, la figlia ritrattata in aula a Latina: “Volevo solo abbracciare mio padre”. Ha ricostruito i maltrattamenti subiti in casa, poi ha ritrattato parte delle accuse e, alla fine, ha chiesto di poter abbracciare il padre, indagato per maltrattamenti. È uscita dal Tribunale di Latina in lacrime, dopo un’audizione durata oltre un’ora.

Ieri mattina, davanti al giudice Mara Mattioli e al pubblico ministero Giorgia Orlando, si è svolto l’incidente probatorio richiesto dalla Procura di Latina per ascoltare in forma protetta la testimonianza della minore, con il supporto della psicologa Alessia Micoli.

L’uomo, un operaio di 57 anni residente a Latina, è indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti dell’ex moglie e della figlia. Nei suoi confronti il gip aveva già disposto il divieto di avvicinamento.

In aula la ragazzina ha raccontato che in passato aveva denunciato il padre in un momento difficile, dopo aver subito un lutto. Ha parlato dei litigi continui tra i genitori, delle umiliazioni e delle offese, ma anche del bullismo subito a scuola. Ha ricordato un episodio in cui il padre le aveva fratturato un braccio, spiegando però che si era trattato di un incidente avvenuto senza intenzione.

Al termine dell’audizione la minore è scoppiata in lacrime, chiedendo di poterlo abbracciare.

La Procura di Latina aveva chiesto l’incidente probatorio per cristallizzare una prova ritenuta a rischio deterioramento. L’inchiesta resta nella fase delle indagini preliminari, mentre l’uomo dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti e lesioni.


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