MARCELLO ZANDA

Parlare di Marcello Zanda significa equipararlo senza mezzi termini alla parola sport. Marcellino ha giocato in serie A2 di basket, a calcio con la serie D della Vjs Velletri, a pallamano con la Bruno Sport di Roma (vicecampione d’Italia) a pallavolo con i Vigili del Fuoco Latina, nel campionato di serie C, ha praticato sci, nuoto, immersioni subacquee. Il suo primo amore è stata l’atletica leggera. “Arrivai al campo Coni e mi fecero subito disputare una gara sui 1500 piani con la Libertas Latina, presieduta dal grande ragionier Giura, un uomo che non dimenticherò mai. Poi passai alle gare studentesche con la maglia dell’istituto tecnico Vittorio Veneto, il professor Cardarello mi convinse a disputare i 250 ostacoli, ottenni un tempo di rilevanza nazionale. Mi allenavo tutti i pomeriggi al Campo Coni, allora c’era una bella rivalità tra gli istituti scolastici di tutta la provincia, specialmente in vista dei campionati studenteschi. Lasciata l’atletica leggera, passai nella squadra di basket dell’oratorio salesiano Don Bosco di Latina dove incontrai decine di amici coinvolti dall’avvocato Luciano Marinelli. Vista la mia altezza il coach mi impostò tecnicamente nel ruolo di pivot. Poi mi trasformai in ala. Ho indossato, nel ruolo di play, per cinque anni la canottiera della Lazio arrivando in A2 guidato dal professor Nello Paratore, l’ex coach della nazionale azzurra che aveva ottenuto grandi consensi a Roma e a Tokio”. Tornato nel capoluogo pontino, Zanda si è dedicato alla Pall. Latina, poi Sicma Sud, Cosmos, Alatri.

Tre allenatori hanno segnato la vita cestistica di Zanda: “Ricordo con piacere la metodologia e la scrupolosità di Giancarlo Primo, la capacità di valorizzare i giocatori di Nello Paratore, la bravura nel costruire un gruppo di Elio Pentassuglia, mio maestro a Brindisi”. Zanda, sposato con Paola Lucchetti, ex cestista con la maglia della Cestistica Latina, è un vero e proprio guru del basket europeo. Il Coni lo ha incaricato di tenere i contatti con i paesi sportivamente meno sviluppati. In Tunisia, il Maestro dello sport pontino (si è diplomato alla scuola dell’Acqua Acetosa di Roma nel 1970) ha tenuto due corsi per gli allenatori di serie A. Ha sempre cercato di diffondere la pallacanestro in Algeria, Siria, Libano, Malta, è un vero e proprio ambasciatore della palla a spicchi, anche se a Latina data la sua innata modestia in pochi sanno dei tanti viaggi all’estero. Molti suoi giocatori hanno raggiunto le nazionali giovanili azzurre, specialmente quelli provenienti dalla Pallacanestro Latina e Asso Sport Latina, club da lui fondato insieme ad altri colleghi pontini che hanno lavorato puntando sulla qualità.

Adesso Marcello Zanda è componente dello staff tecnico regionale del Coni, incarico affidatogli dal presidente Riccardo Viola. Sono tante le relazioni che Zanda ha preparato per istruttori e insegnanti, cercando di dare informazioni di carattere tecnico ma soprattutto li ha invitati a mettere da parte l’agonismo esasperato, cercando di far giocare tutti, senza creare divisioni. Da settembre Marcello guida la formazione Under 18 del Pontinia. A 75 anni è uno dei coach più longevi in attività in Italia.

 


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