Mario Zago, il baseball italiano perdeva un giovanissimo campione il primo gennaio del 1979

643

Il primo fuoricampo sul diamante di via Persicara, la maglia azzurra della rappresentativa juniores impegnata a Latina contro l’Olanda, i successi con la squadra del capoluogo che faceva tremare il mondo.
Ero un suo grande estimatore e tifoso, un giocatore come Mario Zago è impossibile dimenticarlo. L’amico Mauro Corbi, ex giocatore di baseball, oggi lo ha ricordato su Facebook: “Questa foto ridefinita nei particolari, migliorata nei dettagli e ricolorata, ritrae un vero fenomeno del baseball latinense, un atleta che avrebbe potuto dire la sua in campo internazionale. Aveva delle capacità non comuni e nel suo breve ma intenso incedere sui campi di tutta Italia, aveva impressionato tutti coloro che lo avevano incontrato come avversario e coloro che dagli spalti ne ammiravano le gesta atletiche. Noi, suoi compagni di squadra, eravamo abituati a quei suoi gesti istintivi, veloci e precisi che comunque continuavano a stupirci perché a lui, Mario Zago, riuscivano con una semplicità disarmante. Era una domenica del 1978 quando durante una gara mattutina cominciò ad accusare malori. Il pomeriggio non disputò la seconda gara e da quella domenica non lo vedemmo più calpestare l’erba verde dei campi di gioco. Il primo gennaio del 1979 a soli diciannove anni, di prima mattina, ci lasciò, perché sicuramente in cielo avevano necessità di un buon interbase, di uno che della fantasia ne aveva fatto la normalità”.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



Articolo precedenteCapodanno, 770 interventi dei Vigili del Fuoco nella notte in tutta Italia
Articolo successivoUn morto e 283 feriti per botti ed esplosioni a Capodanno, 68 sono minorenni
Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.