FORMIA – Molesta e palpeggia nelle parti intime un bimbo di 5 anni in spiaggia: arrestato 24enne grazie alle telecamere. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino di 24 anni, accusato di violenza sessuale su minore e atti osceni in luogo pubblico. Il grave episodio si è verificato nella tarda serata di ieri nei pressi dello stabilimento balneare Lido S. Janni, sul lungomare di Ferrara a Formia.
La segnalazione e l’arrivo della Polizia
Poco prima delle 23:35, al numero di emergenza è giunta una chiamata che segnalava la presenza di un uomo che aveva molestato un bambino di 5 anni. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti del Commissariato di P.S. di Formia. Grazie alle prime informazioni fornite da alcuni testimoni oculari e alla descrizione dettagliata del sospettato, i poliziotti sono riusciti in breve tempo a rintracciare e identificare l’uomo.
Le indagini sul posto e le prove raccolte
L’attività investigativa è stata immediata e ha permesso di raccogliere elementi concreti sulla dinamica. Fondamentali si sono rivelate le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno immortalato i momenti in cui l’uomo si sarebbe avvicinato al minore per poi baciarlo e palpeggiarlo nelle parti intime. A confermare quanto registrato dalle telecamere ci sono anche le testimonianze dirette delle persone presenti al momento dei fatti.
Le accuse e il quadro normativo
L’uomo è accusato di reati gravissimi: violenza sessuale ai danni di un minore e atti osceni in luogo pubblico, previsti e puniti dagli articoli 609 bis, 609 ter comma 5 e 527 del Codice Penale. Si tratta di fattispecie che comportano pene severe, soprattutto alla luce dell’età della vittima e delle modalità con cui l’episodio è avvenuto.
Il fermo e il trasferimento in carcere
Al termine delle formalità di rito, il 24enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasferito presso la casa circondariale di Cassino, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni è attesa la convalida del fermo e la decisione sulle eventuali misure cautelari da applicare.
Comunità sotto shock
La notizia ha destato profonda indignazione e sgomento nella comunità locale. Il fatto che l’episodio si sia verificato in un luogo pubblico e in un contesto familiare come una spiaggia frequentata da famiglie ha amplificato l’impatto emotivo. Le autorità invitano alla prudenza nelle dichiarazioni pubbliche, ricordando che l’indagato ha diritto alla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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