ROMA – Archiviati i campionati di club e le coppe europee, gli amanti del calcio stanno trovando in questi giorni pane per i propri denti grazie alle incredibili prestazioni delle nazionali femminili impegnate nei Mondiali. Mai come quest’anno è infatti alta l’attenzione sul massimo torneo calcistico femminile, che ha raggiunto ormai un livello altissimo da parte delle squadre partecipanti.
A 28 anni dalla prima edizione, i mondiali di calcio femminile rappresentano oggi un importante appuntamento per lo sport internazionale, tanto da aver visto finalmente crescere anche i premi economici stanziati dalla FIFA (saliti a ben 50 milioni di dollari, con un +233% rispetto al 2015) e gli investimenti in termini di visibilità, un aspetto quest’ultimo che ha avvicinato al torneo anche molti che non erano al corrente dell’evento e che, invece, si stanno appassionando sempre più giorno dopo giorno.
Tradizionalmente esaltati dalle giocate dei fuoriclasse maschi, quest’anno molti tifosi hanno dovuto infatti ricredersi sulle potenzialità e sulle capacità delle campionesse donne: dalla brasiliana Marta alla francese Henry, dalla nostra Bonansea alla statunitense Morgan, sono tanti i nomi di spicco da cui partire per il futuro di uno sport che sembra finalmente pronto ad aprirsi anche all’altra metà del cielo.
In un torneo partito con i favori del pronostico per le campionesse uscenti degli Stati Uniti, così come per formazioni quotate come Germania, Giappone, Inghilterra, Francia e Australia, sono proprio le nostre azzurre guidate dal CT Milena Bertolini ad aver finora sorpreso tutti, con prestazioni di altissimo livello che hanno consentito alla nazionale italiana di superare i gironi di qualificazione (disputati con Australia, Brasile e Giamaica) e gli ottavi, con un rotondo 2-0 alla Cina, e soprattutto di aprire il sipario su un mondo che purtroppo, nel nostro Paese, presenta ancora forti limitazioni rispetto a ciò che avviene per il corrispettivo maschile.
Aurora Galli, Barbara Bonansea, Valentina Giacinti, il capitano Sara Gama, sono solo alcuni dei nomi che stanno trainando le azzurre verso un risultato importante, a ben 20 anni dall’ultima partecipazione al mondiale, ma in realtà il nuovo corso calcistico femminile già da diverso tempo sta dimostrando il suo valore, come dimostrano i due secondi posti consecutivi nella Cyprus Cup.


Per la Norvegia, il prossimo ostacolo sarà l’Inghilterra della stella Lucy Bronze, mentre nell’ultimo quarto se la vedranno Germania e Svezia, con le tedesche ancora imbattute nel torneo che partono nettamente favorite, senza tuttavia sottovalutare quanto di buono fatto vedere dalle gialloblu guidate dal CT Peter Gerhardsson e dalla capitana Caroline Seger, finora battute solo dagli U.S.A.
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