LATINA – Muore in vacanza, il marito dona gli organi: al Goretti il gesto che salva altre 3 vite. Era arrivata in Italia dall’Argentina per trascorrere qualche giorno di serenità insieme al marito e festeggiare il suo compleanno in terra pontina. Una vacanza che avrebbe dovuto essere un momento felice si è invece trasformata in una tragedia devastante. Ma proprio da quel dolore immenso è nato un gesto di straordinaria umanità capace di regalare speranza ad altre persone.

All’ospedale Santa Maria Goretti di Latina si è concluso con successo il quinto prelievo multiorgani del 2026. Protagonista di questa storia una donna argentina di 76 anni, morta dopo una gravissima emorragia cerebrale provocata da una caduta accidentale.

Nonostante il dramma improvviso e la sofferenza di quelle ore, il marito della donna ha trovato la forza di compiere una scelta di enorme generosità: autorizzare la donazione degli organi insieme ai figli, arrivati in Italia dall’Argentina dopo aver appreso la terribile notizia.

Una decisione che ha permesso ai medici del Goretti di procedere al prelievo di fegato e reni. Organi che nelle ore successive sono stati trasferiti negli ospedali romani del San Camillo e di Tor Vergata, dove potranno salvare altre vite.

Un gesto che commuove

La vicenda ha profondamente colpito il personale sanitario dell’ospedale pontino e l’intera Asl Latina.

Un gesto che racconta bene il senso più profondo della donazione: trasformare una perdita devastante in un atto d’amore verso chi lotta tra la vita e la morte.

Numeri che raccontano solidarietà

Quello eseguito nelle ultime ore è il quinto prelievo multiorgani effettuato al Goretti dall’inizio del 2026. Un dato che conferma il forte incremento delle donazioni nel territorio pontino rispetto allo scorso anno.

Nei primi mesi del 2026, infatti, nella provincia di Latina sono stati donati:

  • un cuore
  • un polmone
  • cinque fegati
  • sei reni
  • sei tessuti corneali

Numeri importanti, ai quali si aggiungono anche i primi due trapianti di tessuto osseo da vivente effettuati all’ospedale Dono Svizzero di Formia.

Dal dolore nasce la vita

Dietro ogni donazione ci sono famiglie distrutte dal dolore che scelgono però di guardare oltre la tragedia.

Ed è proprio questo che rende ancora più potente la storia della donna argentina morta lontano da casa, ma capace, con il consenso dei suoi cari, di lasciare un segno di speranza e umanità nel territorio pontino.

Una scelta che oggi permette ad altre persone di continuare a vivere.


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