Una partecipata assemblea di soci fondatori e consulenti, tenutasi ieri, nella sede di Interstudio, in via Gran Bretagna, ha dato ufficialmente vita a Latina e Frosinone, alla CLAAI, Associazione di Imprese Artigiane e Piccole e Medie Imprese del Lazio Sud.

Ivan Simeone e Marina Gargiulo, hanno lavorato sodo negli ultimi mesi, per dar vita a questa nuova realtà. Hanno incontrato e contattato tante persone. Hanno lavorato allo statuto. Hanno ipotizzato come potersi muovere in questa realtà territoriale difficile e recidiva a qualsiasi accorpamento e socializzazione, dove tutto inizia, ma subito finisce. Hanno sensibilizzato e smosso la volontà di ognuno a mettersi insieme. Insomma, sono riusciti a inserirsi a pieno nei desideri degli imprenditori locali e a convincerli a fare squadra. Perchè questa è la molla e la spinta della nascente Claai….fare squadra. Lo si è visto e sentito ieri. Ognuno dei presenti, all’assemblea guidata e indirizzata da un motivato e motivante Simeone, ha potuto dare il suo imprinting…professionale, che in maniera empatica si è subito collegato con quello degli altri. Si è capito bene, infatti, che qui si vuole fare “rete”. E la si vuole fare con uno spaccato sociale variegato e ben rappresentato da liberi professionisti, imprenditori delle ristorazione e dell’edilizia, dell’istruzione, titolari di agenzie e di servizi alla persona…insomma “vogliamo fare lobby” ha sottolineato Simeone “ma in senso buono”.
La Claai è servizio per tante categorie. Verranno aperti fin da subito sportelli per i finanziamenti agevolati alle imprese e alle persone; per l’orientamento, formazione, bandi e progetti europei; per i contenziosi fiscali; per le politiche attive del lavoro e per la sicurezza, insomma tutto quello che serve alla tutela dell ‘imprenditore. La Claai a livello nazionale esiste dal 1954, ma solo in alcune realtà del nord e del sud. E Ivan Simeone, da sempre consulente aziendale e con una lunga esperienza nell’Associazionismo d’impresa, ha riempito questo vuoto e dato vita a questa struttura di “partite Iva che vogliono impegnarsi a fare business. Un business sano e socialmente utile”.
Ma queste cose esistono già, dirà qualcuno. Che c’è di diverso dalle altre realtà rappresentative? Si, si. E’ vero che da un punto di vista delle realtà sindacali e di rappresentanza delle categorie non ci si è inventati nulla e non cè nulla di diverso. Ma la differenza c’è. Eccome se c’è. Intanto nel modo di procedere. Simeone e Gargiulo hanno convinto una ventina di imprenditori locali ad essere soci fondatori dell’Associazione. Le tutele di un’Associazione di imprese non le si può inventare. Quelle sono e quelle restano. La vera novità sarà l’occhio attento al territorio e alle persone che ne fanno parte, siano essi imprenditori e non. Si farà cultura. Ci si vedrà per conoscersi con appuntamenti cadenzati. Si solleciterà insomma quella partecipazione sociale… o agorà, che da noi non esiste. Latina non ha una “piazza”, come esiste in altre realtà. Non ha un centro storico che racchiude e ti fa sentire corpo sociale di questa realtà. A meno che non vogliamo considerare luogo di incontro i nuovi centri commerciali sorti un po’ ovunque. Questo sarà il valore aggiunto, a cui tutti daranno forza e voce.

Ivan e Marina hanno lavorato su un foglio completamente bianco.
“Questo però non significa che ci muoveremo da soli, hanno precisato, noi infatti saremo a fianco di altre attività produttive esistenti già sul territorio. E quanto prima ci siederemo ai tavoli della Regione Lazio e di altre istituzioni, per contrattare e discutere di cose importanti, al pari degli altri”.
Le parole giuste hanno un loro significato e sono molto importanti per descrivere una realtà, soprattutto se nuova. E il messaggio ieri è passato bene. Dai presenti c’è stata approvazione, gradimento e compiacimento. Si sta insieme e ci si supporta nelle difficoltà e negli intoppi che la quotidianità, questa quotidianità, sovrastata da un’economia non certo amicale, rende tutto difficile. Da soli non la si affronta. Insieme qualcosa si ottiene.


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